SIAMO TORNATI AL 68 ?

 

SIAMO TORNATI AL 68 ?

 


Guardando quanto sta accadendo in Francia ( Anche se qui ha piu’ una causale razzista) in Germania ed Inghilterra                  ( ecologisti) ed in Italia ( Ignoranti senza scopo se non quello della ricerca di gridare per le strade per un riconoscimento cerebrale cha sanno di non avere)  non ho potuto fare a meno di ritornare al mio Maggio 68.  Eravamo in un certo numero alla frontiera della nostra laurea scolastica in Economia e Commercio a Torino e poco ci mancava , qualche mese, per raggiungere quel pezzo di carta che ci avrebbe consentito di cercare un lavoro ed a iniziare la nostra vita.

 

Ma non avevamo tenuto conto della nascita dei Sessantottini, che in pochi mesi e con pochissime idee scesero in piazza per bloccare strade , negozi, parcheggi nel nome di Mao,Stalin,Castro e Che Guevara . Quello che piu’ ci feriva era l’accesso alle Università delle quali bloccarono entrate ed uscite rinchiudendo degli anziani professori all’interno ,terrorizzati dalle armi a mano e impediti di fare il loro lavoro.

Per noi , ad un passo dalla nostra laurea ed alla nostra nuova vita, la situazione era ancora peggiore : i nostri tentativi di andare a studiare , libri alla mano, vennero respinti con violenza alle grida MORTE  AI FASCISTI: eravamo troppo pochi e forse troppo Fifoni ;

Ma non eravamo stupidi ! Con l’aiuto di alcuni coraggiosi andammo a scoprire nei Mercati Genereli di Torino uno scarica barili che ricordo con il nome di Cicco. Oltre ad essere intorno ai due metri di altezza e di pesare almeno 120 Kg di muscoli d’acciaio , amava molto mangiare e fare a botte. Concordammo con lui un robustissimo pranzo di mezzogiorno nelle vicina rustica locanda in cambio di una scorta alla nostra entrata all’Università . Riuscimmo ad accendere TUTTI I SUOI MIGLIORI ISTINTI e per 15 giorni fu un sussegguirsi di mascelle rotte, di mani spaccate, di occhi putrefatti e di nasi sanguinanti con enorme gioia di Cicco.

 

Dopo di ché i nostri Sessantottini scelsero altre Università dove andare a gridare Arriba la Revolucion e noi potemmo laurearci anche se ,come me ,con voti scarsi .

 

POI PERO HO TROVATO GRAZIE A CICCO E A REAGAN UN OTTIMO LAVORO.

 

 

Non ho cambiato in questi 60 anni la mia opinione su di loro , erano dei cretini e lo sono rimasti con il peggioramento nel fatto che molti sono diventati maestri di scuola ed educatori di quelli che oggi sono i diciassettenni di strada .

 

Tuttavia devo riconoscere che una differenza c’é ed é favorevole ai vecchi sessantottini: almeno loro si battevano per la costruzione di un mondo di cultura : peccato che questa cultura fosse  quella di natura comunista che poi venne buttata nel cesso e spari’ sotto le strutture destrorse di Ronald Reagan un attore di Hollywood senza cultura ma con le palle quadrate.

 

 Ma almeno sognavano qualcosa !

 

Tale carattere sognatore é purtroppo assente nei nostri idioti di oggi : si battono in maniera cretina per ragioni verdi che andrebbero risolte in maniera diversa ; pretendono di ricevere dalla societa’, che disprezzano ,dei regali senza contropartita , degli alloggi, dei minimi salariali, dei luoghi di divertimento  a scapito dei giardini destinati ai bambini, dei genitori compiacenti che non pretendano risultati scolastici, tutto questo senza voglia di lavorare ma al contrario rubando, picchiando,rapinando oppure bloccando le autoambulanze dirette verso gli ospedali nella circonvallazione di Roma.  .

 

MA ALLORA ERANO MEGLIO QUEI CRETINI DI 68INI !!!!!!!!!!!!!

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