MINSKY MOMENT oppure rinasce un ANGOLO DI PAUL
MINSKY MOMENT
oppure rinasce un ANGOLO DI PAUL
Forse ci siamo !
Minsky moment: un crollo improvviso e persistente del valore delle attività originato da un ciclo economico conclamato che si interrompe. WIfKIPEDIA
Nei miei 60 anni da Gestore Patrimoniale si è trattato della peggior sconfitta subita con l’aggravio di essere rimasto in campo quando la battaglia era persa con lo scopo di vincere la guerra .
Ma, andiamo all’inizio verso Dicembre del 2019.
Le Borse erano belle gonfie mentre l’conomia mondiale non seguiva con la stessa solerzia, la disoccupazione era ancora alta. Ritenni fosse giunto il momento di giocare al ribasso. Fui fortunato perché dopo circa un mese, ad accendere il peggiore dei fuochi arrivò il CV che dopo un mese di incertezze provocò un violento ribasso di Borsa creando dei magnifici utili sulla carta per i miei clienti (per i più grandi + 9% e per i più speculativi oltre il 20%).
Il seguito potrebbe intitolarsi : Ammendola il presuntuoso contro le Banche Centrali.
Da Marzo 2020 in poi le banche Centrali iniziarono una creazione di denaro, detto QE, innondando il sistema finanziario di soldi, soldi, soldi sia tramite emissione di Titoli di Stato, elargizione di credito alle Banche. Dato che ero testone mi convinsi che la bolla che si stava formando non potesse avere lunga vita perché era basata solo sulla fiducia e sulla mancanza di investimenti alternativi ; con i tassi vicino allo zero il reddito fisso era improponibile.
Ebbene mi sbagliavo …..eccome ! Dal Marzo 2020 a Luglio 2021 le Borse del mondo altro non hanno fatto che salire, il più lungo rialzo della storia di Wall Street, rimangiandomi non solo tutti gli utili ma creando anche delle perdite: una battaglia stupidamente persa.
É forse ancora possibile vincere la guerra ?
Mentre scrivo ho ripreso posizioni ribassiste basandomi sull’ipotesi molto ben illustrata da Nouriel Roubini ex Consigliere economico della Casa Bianca Presidenza Carter:
“La montagna di liquidità creata dalla Fed e dalle Banche Centrali Europee non è stata, se non parzialmente, reinvestita in strumenti produttivi, ma bensì in veicoli finanziari partendo dai più tradizionali, le azioni, arrivando sino a tutte le forme cibernetiche di moneta basate sul nulla.
A peggiorare le cose le Banche Centrali hanno perso la loro indipendenza di movimento perché l’unica arma loro rimasta è quella di continuare a stampare. Con Debito Pubblico e Debito Privato alle stelle le Banche centrali l’inflazione tornasse al rialzo per la mancata produzione di beni ( = una stagflazione) avrebbero due soluzioni: alzare i tassi per contenere l’inflazione come fece Il nostro Paul Volcker negli anni 80/82 o lasciare crescere il debito con il rischio di ritrovarsi, un’inflazione a 2 cifre. Quando il nostro Paul bloccò l’inflazione la cura fu eccessiva e provocò una doppia recessione, negli Stati Uniti e 10 anni di crisi economica in Sud America.”
Un intervento alla Volcker avrebbe conseguenze ancora più feroci provocando una lunga depressione nutrita da altri chocs secondari ma devastanti se accumulati: rinnovato protezionismo (Cina/Usa), invecchiamento delle popolazioni sia nei paesi sviluppati che in quelli emergenti, blocco delle frontiere nei paesi benestanti, rientro forzato fiscalmente delle produzioni low cost dall’Asia verso l’Occidente
Da quando sono rientrato al ribasso Lunedi ci sono state 3 giornate di estrema volatilità; non so dove andrà a finire ma non si tratterà solo di variazioni del 5% in su o in giù: nel prossimo mese parleremo del 20/30% di variazione !
Vorrei vincere questa guerra.

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