TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SUL COVID* (*MA NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE) - TERZA PARTE

 

TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SUL COVID* (*MA NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE) - TERZA PARTE

 

RAPIDO SOMMARIO DELLA SECONDA PARTE

 

   Siamo in guerra! Non contro un virus ma contro un pensiero.

   Le due parti in lotta sono il neoliberismo ed il costituzionalismo.

   Dopo la rivoluzione russa nell’ Ottobre del 1917, il sistema economico noto come capitalismo fu tenuto a bada da una realtà alternativa chiamata comunismo.

   Questo si è tradotto, in Occidente, nella paura, dei leader politici e dell'industria, che i lavoratori potessero "diventare rossi". E questo significò che i lavoratori dovevano essere tenuti contenti.

   Quando il muro di Berlino è caduto e l'Unione Sovietica è crollata, non c'era più bisogno che il capitalismo fosse così generoso.

   Negli anni '90 le forze di mercato hanno cominciato a regnare sovrane.

   Invece del trionfo della democrazia, abbiamo assistito al trionfo delle élite.

   Una delle prime cose ad essere state ridotte dal sistema di welfare è stata l'assistenza sanitaria.

   Negli ultimi dieci anni la sanità pubblica italiana è stata vittima di tagli finanziari per 37 miliardi di euro.

   Ci sono solo due possibili spiegazioni per il modo in cui i governi hanno affrontato la crisi: totale inettitudine e idiozia o connivenza con intenti criminali.

   La pratica di bloccare interi paesi avrà enormi conseguenze a breve, medio e lungo termine.

   Secondo le Nazioni Unite, i blocchi potrebbero mettere a grave rischio i mezzi di sussistenza di 1,6 miliardi di persone e potrebbero spingere altri 150 milioni di bambini nella povertà.

   Secondo le Nazioni Unite, a causa del "Great Lockdown", 207 milioni di persone potrebbero cadere in condizioni di estrema povertà.

   Il 2020 è "il peggior anno di crisi umanitaria dall'inizio delle Nazioni Unite" 75 anni fa.

   La paura è stata diffusa dai cosiddetti media mainstream (informazione di massa), la grande fonte del terrore.

   La paura è il grande ostacolo che blocca tutti gli altri sentimenti, specialmente la capacità di ragionare.

 

LE REGOLE DEL GIOCO

 

Qualsiasi buon investigatore vi dirà che esistono diverse tipologie di prove. Esistono prove statistiche, prove aneddotiche, prove storiche, prove circostanziali e prove definitive (la cosiddetta "pistola fumante").

Ogni singolo elemento di prova non può essere compreso indipendentemente e deve essere contestualizzato all'interno del paradigma creato dal più ampio corpo di prove. In altre parole: un'informazione in sé potrebbe essere insignificante; è solo accumulando, confrontando e facendo riferimenti incrociati delle prove che potremmo iniziare a vedere il quadro più ampio e quindi fare piccoli passi verso la verità.

Questo ovviamente dovrebbe essere il lavoro di ogni giornalista serio, curioso ed onesto. Proprio come un’investigatore, un giornalista deve cercare i dettagli nel tentativo di mettere insieme l'immagine finale del puzzle.

Purtroppo oggi la maggior parte dei giornalisti demonizza la curiosità di coloro con i quali non sono d'accordo per evitare il difficile compito di spiegare come le accuse siano "infondate" o "cospirazioniste".

Secondo me essere cospirazionisti è una qualità dell'intelligenza perché ti obbliga, per curiosità e per dovere morale e civile, a guardare dietro le quinte, al di là della propaganda e del velo delle apparenze.

Infine dobbiamo tenere a mente (lo dico principalmente a me stesso) che le prove aggregate non costituiscono necessariamente una prova definitiva.

Quello che segue è quindi un tentativo di fare un ulteriore passo avanti per guardare da lontano la crisi del Coronavirus, cercando di mettere insieme le prove a nostra disposizione, sapendo fin troppo bene che queste non costituiscono necessariamente una prova legale (per il momento).

In altre parole, il seguente è un esercizio di ragionamento filosofico e politico.

 

ORIGINI

 

Cosa sappiamo per certo finora? Affermiamo l'ovvio: un nuovo virus ha fatto la sua comparsa sul nostro pianeta. Riguardo alle sue origini, solo tre opzioni sono sul tavolo: un evento naturale (la teoria della zuppa di pipistrello), un errore umano (la teoria dell’incidente di laboratorio) ed un rilascio deliberato del virus (la teoria dell’arma biologica). Tutte e tre le teorie devono essere prese in considerazione con quasi uguali livelli di serietà e possibilità. Vale la pena notare che questa discussione è stata abbandonata abbastanza rapidamente e senza prove definitive nella conversazione pubblica. Questo è molto strano. Sarebbe come se un detective rinunciasse a cercare l'assassino e le sue motivazioni mentre stringe le spalle dicendo "oh beh, la vittima è morta comunque... che me ne importa?!".

Vale la pena notare che ad oggi siamo in una situazione di “lui ha detto, l’altro ha detto”. La maggior parte degli scienziati tradizionali difende la teoria della "zuppa di pipistrello". Fadela Chaib, una portavoce dell'OMS, ha affermato: "È probabile, possibile, che il virus sia di origine animale". Si é unito a lei Richard Ebright, professore di biologia chimica alla Rutgers University: "Sulla base del genoma e delle proprietà del virus, non vi è alcuna indicazione che si tratti di un virus ingegnerizzato".

Poi c'è, tra gli altri, il professor Luc Montagnier, vincitore del Premio Nobel per la Medicina nel 2008 per aver "scoperto" l'HIV come causa dell'epidemia di AIDS, il quale sostiene che il SARS-CoV-2 è un virus manipolato (prodotto dall'uomo). Il professore difende la "teoria dell’incidente di laboratorio" ed accusa il laboratorio di Wuhan di aver rilasciato accidentalmente il virus. Afferma che i ricercatori cinesi hanno utilizzato i coronavirus nel loro lavoro per sviluppare un vaccino contro l'AIDS. Afferma inoltre che frammenti di HIV RNA sono stati trovati nel genoma della SARS-CoV-2.

Ha detto: "Con il mio collega, il bio-matematico Jean-Claude Perez, abbiamo analizzato attentamente la descrizione del genoma di questo virus a RNA" e ha formulato la sua teoria sulla base di questo studio.

Vale la pena notare che altri hanno già esplorato questa strada: ricercatori indiani hanno già provato a pubblicare i risultati delle analisi che hanno mostrato che questo genoma del coronavirus conteneva sequenze del virus dell'HIV (virus dell'AIDS), ma sono stati costretti a ritirare i loro risultati poiché la pressione del mainstream era troppo grande.

Se questo fosse vero, vale la pena considerare che per inserire una sequenza di HIV in un genoma, sono necessari strumenti molecolari e ciò può essere fatto solo in laboratorio.

Finora non è possibile trovare affermazioni serie per la teoria “dell’arma biologia" (se sapete qualcosa che non conosco, sarei felice di esserne messo al corrente). Ciò non significa che questo sia impossibile, semplicemente che, al momento, è l'opzione meno probabile. Potrei provare a difendere questa teoria come esercizio mentale ma penso che, per il momento, sarebbe una perdita di tempo.

Comunque sia, che si tratti di un evento naturale, un errore umano o un attacco biologico deliberato (semplicemente non lo sappiamo per certo), è innegabile che il virus sia stato (è) utilizzato per una riorganizzazione generale della società e del governo in una svolta autoritaria senza precedenti del capitalismo.

 

IL GIGANTE CON I PIEDI D'ARGILLA

 

Facciamo un piccolo passo indietro per analizzare la situazione socio/economica pre Covid19.

Gran parte del mondo occidentale stava vivendo una profonda crisi del capitalismo neoliberista. L'economia del “libero mercato” (uso le virgolette perché il “libero mercato” è una chimera, pura illusione, non è mai esistito e mai esisterà) poggiava su basi fragili prima del virus. Il virus non era la causa, ma piuttosto lo spillo che ha forato la bolla.

Certo, la ricchezza finanziaria globale totale è aumentata di quasi 3 volte dal 1990, da $80 trilioni a $225 trilioni. Ma questa massiccia accumulazione di ricchezza poggiava sulla base molto debole del debito. Il mondo non ha creato alcuna ricchezza netta. Invece la ricchezza è stata semplicemente gonfiata artificialmente dalla creazione di credito e dalla stampa di moneta di uguale ammontare.

Dal 2000 ad oggi sono stati creati 200 trilioni di dollari di debito globale. Il 66% è composto da debito di basso livello e bassa qualità (cioè molto rischioso, che probabilmente non verrà mai ripagato). Inutile dire che il rischio di implosione era, ed è ancora, enorme.

Una parte importante del debito di 150 trilioni di dollari creato dalla grande crisi finanziaria, iniziata nel 2008, è rimasta alle banche e non è andata ai consumatori o all'industria. Questo è ciò che accade quando la strategia economica primaria dei governi e delle banche centrali consiste nel creare denaro dal nulla e poi questi fondi vengono utilizzati per sostenere il mercato azionario (il giocattolo delle élite) piuttosto che sostenere l'economia reale ed i bisogni delle persone.

In altre parole l'eccessiva finanziarizzazione (nell'interesse di pochi) delle nostre economie occidentali ha reso il sistema economicamente insostenibile e l'intero castello di carte stava per crollare.

Inoltre, era diventato sempre più chiaro alla maggior parte delle persone che i vincitori di tale sistema erano sempre meno (il famigerato 1%) a scapito delle masse. Il blocco oligarchico del capitalismo internazionale stava perdendo consensi e ovunque regnava un clima di insoddisfazione. Movimenti di protesta (Occupy Wall Street negli Stati Uniti, Gilets Jaunes in Francia ...), l'ascesa del cosiddetto "populismo" in tutta Europa, il forte NO alle modifiche della Costituzione in Italia (cambiamenti voluti esplicitamente dal potere finanziario internazionale) l'appello di grande successo per una società più socialista di Bernie Sanders, la vittoria di Trump su Clinton (percepita da molte persone, a torto o a ragione, non è questo il punto, come vettore di cambiamento nello status quo), Brexit e così via, erano tutti chiari segnali di richieste di cambiamento nel paradigma. In altre parole, le persone stavano cominciando a rendersi conto che il capitalismo neoliberista era (è) la vera pandemia e che il cambiamento era (è) necessario.

E poi è arrivato il Covid e con esso la possibilità di nascondere tutto questo sotto il tappeto. L'imminente crisi finanziaria poteva essere attribuita al virus (e non all'avidità dei capitalisti e all'intrinseca ingiustizia del sistema) e tutti quei fastidiosi manifestanti che vagavano per le strade sarebbero presto stati rinchiusi nelle loro case.

 

UNO DEI PIÙ GRANDI TRASFERIMENTI DI RICCHEZZA DELLA STORIA

 

Vi ricordate come uno dei mantra durante questa crisi è stato "Siamo tutti sulla stessa barca"? Beh, non é vero! Ad esempio, i miliardari del mondo hanno fatto grandi guadagni durante la pandemia, facendo crescere le loro già enormi fortune aggregate fino ad un record di $10,2 trilioni.

Un rapporto della banca svizzera UBS ha rilevato che i miliardari nel mondo hanno aumentato la loro ricchezza di oltre un quarto (27,5%) al culmine della crisi da Aprile a Luglio, proprio mentre milioni di persone in tutto il mondo hanno perso il lavoro.

Solo negli Stati Uniti per un periodo di circa sette mesi a partire da metà Marzo - una settimana dopo che il presidente Trump ha dichiarato l'emergenza nazionale - i 614 miliardari americani hanno aumentato il loro patrimonio netto di 931 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, quattro americani su dieci non avevano abbastanza contanti nei loro conti bancari per coprire una spesa imprevista di 400 dollari (diciamo medica?) e più di 40 milioni di americani hanno presentato istanza di disoccupazione.

Nella splendida patria del capitalismo, la Small Business Administration (un'agenzia governativa degli Stati Uniti che fornisce supporto agli imprenditori e alle piccole imprese) ha messo a disposizione delle piccole imprese 349 miliardi di dollari con il Paycheck Protection Program. Ma, proprio come nel 2008 e con l'intera truffa del “too big to fail”, 243 milioni di dollari sono stati raccolti da grandi società quotate in borsa, alcune delle quali valutate oltre 100 milioni di dollari. Anche gli hedge fund hanno presentato richieste per cercare di attingere a ciò che vedevano come denaro gratuito.

Ovviamente è stato di grande ulteriore aiuto per i nostri amici miliardari il fatto che ogni sostanziale pezzo di legislatura sul Covid 19, emanate in tutto il mondo, abbiano danneggiato le piccole imprese, avvantaggiando le grandi compagnie. Ciò indica, come minimo, un'ostinata indifferenza da parte dei legislatori alla difficile situazione delle piccole imprese, ma più probabilmente, uno sforzo consapevole per svantaggiare le piccole imprese a vantaggio delle multinazionali. Come correttamente sottolineato da un analista americano: “A meno che i nostri politici non siano deplorevolmente incompetenti, l'intento della politica non può essere separato dal suo effetto. E l'effetto della politica Covid19 sulle piccole imprese è stato devastante."

Negli Stati Uniti tre persone sono i veri vincitori del più grande trasferimento di ricchezza della storia. E sono (rullo di tamburi)…

Terzo posto: Mark Zuckerberg (Facebook) con un patrimonio netto stimato pre-pandemia di $54,7 miliardi ha visto la sua ricchezza crescere di $46,5 miliardi (+ 85,1%) per raggiungere i $101,2 miliardi. Come quasi tutte le altre società quotate in borsa, il prezzo delle azioni di Facebook è sceso precipitosamente quando il Covid 19 ha colpito, da oltre $220 per azione a Febbraio a meno di $150 per azione a Marzo. Ma a Maggio, le azioni di Facebook hanno raggiunto livelli record e le azioni valevano oltre $276 per azione a metà Ottobre.

Secondo posto: Elon Musk (Tesla) con un patrimonio netto stimato pre-pandemia di $24,6 miliardi ha visto la sua ricchezza crescere di $68,2 miliardi (+ 277,4%) per raggiungere i $92,8 miliardi. Proprio come il signor Zuckerberg, il signor Musk ha fatto tutti questi soldi in borsa. Il 18 Marzo, le azioni Tesla valevano $72 per azione. Il 13 Ottobre, valeva oltre $440 per azione e da allora ha continuato ad aumentare fino ad oltre $500.

E il vincitore è: Jeff Bezos (Amazon) con un patrimonio netto stimato pre-pandemia di $113,0 miliardi ha visto la sua ricchezza crescere di $90,1 miliardi (+ 79,8%) per raggiungere i $203,1 miliardi. Il motivo è facile da immaginare: con un'intera economia ferma, le piccole imprese costrette a chiudere ed il divieto di uscire le persone hanno finito per fare acquisti online. Ovviamente il fatto che il signor Bezos abbia pagato $0 di tasse per due anni consecutivi (2017/18) e che quando il conto è finalmente arrivato nel 2019, ha pagato solo $162 milioni allo Stato Americano, un misero 1,2% del reddito dell'azienda quell'anno, ha aiutato un pochetto nel creare la sua fortuna (ma questa è un'altra storia).

Parte di ciò che ha reso possibile tutto questo è stato il rimbalzo del mercato azionario. Durante la chiusura dell'economia i mercati sono crollati ma sono risaliti rapidamente. Il viaggio dal livello record a un mercato ribassista a un nuovo record ha richiesto solo 126 giorni di negoziazioni, la salita più veloce di sempre. Quando il mercato azionario si è ripreso, l’ineguaglianza di ricchezza ha significato che i ricchi e i potenti avevano ancora soldi da investire e quindi hanno guadagnato, mentre le classi medie e inferiori no. Per citare Yanis Varoufakis: “Uno dei segreti che il 2020 ha portato allo scoperto è stato che le montagne di concentrazione di ricchezza privata che osserviamo hanno ben poco a che fare con l'imprenditorialità. Non ho dubbi che Jeff Bezos, Elon Musk o Warren Buffett abbiano un talento per fare soldi e conquistare i mercati. Ma solo una piccola percentuale del loro bottino accumulato è il risultato della creazione di valore."

In altre parole, gli ulteriori $931 miliardi di miliardari accumulati non sono il risultato di alcuna innovazione o ingegnosità che ha generato ulteriori profitti. Si sono arricchiti nel sonno, per così dire, quando le banche centrali hanno inondato il sistema finanziario con denaro artificiale che ha fatto salire alle stelle i prezzi delle attività, e quindi la ricchezza dei miliardari. Come ha sottolineato un commentatore: "Più grande è il business, più sposta le medie principali, e questo è importante perché questa è la prima recessione in cui le grandi imprese stanno uscendo praticamente indenni, anzi ci stanno guadagnando". Tutto questo mentre l'economia reale (le piccole e medie imprese) veniva massacrata.

Vale la pena considerare che tali ricchezze equivalgono a una fortuna quasi impossibile da spendere in più vite di lusso assoluto. Chiunque accumuli ricchezze di questa scala potrebbe facilmente permettersi di aumentare la paga dei dipendenti che generano la loro ricchezza, o contribuire molto di più in tasse per sostenere servizi pubblici vitali, pur rimanendo molto ben ricompensati per qualsiasi successo abbiano ottenuto. Ma è chiaro a tutti che non lo fanno. Non vogliono e non lo faranno mai a meno che non siano costretti.

Il fatto che la ricchezza dei miliardari sia aumentata così tanto in un momento in cui centinaia di milioni di persone in tutto il mondo stanno soffrendo potrebbe (DEVE!) portare alla rabbia pubblica e politica. Per loro c'è un grosso rischio di essere individuati dalla società come responsabili, e che la plebe li insegua con forconi e torce, per così dire, e ne sono molto consapevoli (e molto spaventati).

 

PRENDI I SOLDI E SCAPPA

 

Come abbiamo appena visto, i primi a trarre profitto dalla pandemia del Coronavirus sono stati i miliardari, ma non sono gli unici.

Il secondo ovvio vincitore è il cosiddetto Big Pharma poiché, come al solito, hanno deciso di anteporre il profitto ad una efficace risposta medica. La pandemia di Coronavirus è per loro un'opportunità di profitto senza precedenti, per l'ovvia ragione per cui quasi tutti sulla Terra sono destinati a diventare un cliente di qualche tipo. "Il potere del settore combinato con la paura sta guidando una spesa straordinaria", afferma il rappresentante degli Stati Uniti Lloyd Doggett.

La storia più significativa della risposta scandalosa di Big Pharma alla crisi è la storia del Remdesivir.

In breve: Gilead, una società con una capitalizzazione di mercato di oltre $90 miliardi (che la rende più grande di Goldman Sachs) sviluppa un farmaco antivirale con l'aiuto di $99 milioni in fondi del governo americano (ricordatevi sempre che quando parliamo di Big Pharma il pubblico paga la maggior parte della ricerca e della produzione. Solo i profitti sono privatizzati). Non essendo stato approvato come trattamento per l'epatite e l'Ebola, è stato per circa tre mesi il prodotto più richiesto al mondo perché venduto come cura per Covid (è interessante notare che durante questi tre mesi Gilead ha speso quasi 2,5 milioni di dollari in attività di lobbying). Il prezzo del Remdesivir era di miseri $3.120 per ciclo di trattamento (6 giorni) per paziente. L'Institute for Clinical and Economic Review (ICER) ha riferito che preparare ogni dose costa solo $10 in materie prime e viene prodotta genericamente in Bangladesh. Gilead ha finito per vendere centinaia di migliaia di dosi. Il governo americano ha acquistato più di 500.000 dosi, che è l'intera produzione di Gilead per luglio e il 90% di agosto e settembre. Ovviamente in ottobre l'OMS ha annunciato che il Remdesivir aveva "poco o nessun effetto" nel trattamento del Covid-19.

Vi scongiuro! Quando si parla Big Pharma, tenete sempre presente che dovete riporre lo stesso grado di fiducia nelle loro promesse che porreste in un qualsiasi altro venditore (anzi forse meno perché ne potrebbe valere della vostra vita).

Per quanto riguarda i vaccini, dobbiamo solo sottolineare che i loro ricavi e profitti sono saliti alle stelle ad oltre 60 miliardi all'anno entro il 2020. Ogni nuovo vaccino vale circa un miliardo di dollari.

Infine chiudo questo capitolo con il dottor Kamran Abbasi, direttore esecutivo del British Medical Journal ed editore del Journal of the Royal Society of Medicine (non esattamente un teorico della cospirazione). Ha detto: “La scienza viene soppressa per ragioni politiche e finanziarie. Il Covid-19 ha causato una corruzione statale su larga scala dannosa per la salute pubblica. I politici e l'industria sono responsabili di questa opportunistica appropriazione indebita. Come lo sono scienziati ed esperti di salute. La pandemia ha rivelato come sia possibile manipolare il complesso medico-politico in un momento in cui è molto importante salvaguardare la scienza ".

Parlando di corruzione politica ... in una nota a margine penso sia interessante mettere a verbale (potrebbe rivelarsi un'informazione utile nei mesi a venire) che Joe Biden ha guidato il gruppo tra i destinatari di contributi dall'industria sanitaria e farmaceutica durante la sua campagna elettorale.

 

CUI PRODEST?

 

Mi rendo conto che queste informazioni sono sufficienti per far infuriare quelli di noi che ancora hanno un'anima, eppure, cari amici, dobbiamo continuare a scendere in questa tana di coniglio di fango se vogliamo iniziare a mettere insieme questo brutto quadro d’insieme. Dobbiamo porci la domanda più importante: cui prodest? Chi ci guadagna da tutto questo?

Come abbiamo appena visto, ci sono enormi incentivi finanziari dietro questa crisi, ma questi potrebbero essere classificati come marci avvoltoi umani (mi scuso con i veri avvoltoi) che usano il sistema capitalista in un momento di crisi per fare un po’ di grana. La vera domanda deve essere: chi ci guadagna a lungo termine?

Se si guarda alle lezioni della storia, pare ovvio che privare le masse dell'autodeterminazione è sempre stato il sogno erotico delle élite. Che si combatta contro faraoni, cesari, imperatori o capitalisti miliardari, la lotta delle masse è sempre stata una lotta per la libertà e la lotta delle élite è sempre stata una lotta per impedirla.

È interessante notare (sono sicuro che vi sia passato per la testa) che tutte le misure sanitarie sono anche inequivocabilmente politiche in senso autoritario e tutte tendono alla realizzazione dei desideri delle élite. Ad esempio il distanziamento sociale (un vecchio sogno del capitalismo), il divieto di raduno (l'ultima volta che è stato attuato in Italia è stato durante le “leggi fascistissime”), ed, in Italia, almeno 9 articoli della Costituzione sospesi. Pertanto, è impossibile riunirsi, discutere, contestare, organizzare rivolte, movimenti politici... tutto ciò che è consentito è soggiogarsi al potere. Tutta l'attività politica al di fuori della narrativa ufficiale è stata de facto congelata. Stalin sarebbe orgoglioso!

Questo non è attuato solo a livello politico ma anche a livello sociale. Dobbiamo considerare in questo contesto la profonda e costante spinta verso una contactless society (società senza contatto), una società digitalizzata senza interazione umana. Lavoro online, finanza online, insegnamento online, appuntamenti online... vale la pena notare che tutte queste attività perdono tutto il significato umano senza interazione fisica.

Il telelavoro, per esempio, distrugge il confine tra il tempo della vita e il tempo del lavoro. Il capitalismo si insinua nelle nostre case, trasformandole in un luogo di produzione. Scompare la capacità di aggregazione dei lavoratori e quindi la possibilità di organizzare proteste (quelle che hanno portato alla conquista dei diritti sociali e sindacali). Il lavoro online segna la fine dell'esperienza lavorativa collettiva (questo è il sogno più antico delle élite capitaliste).

Il tele-insegnamento, o meglio l'insegnamento senza esperienza umana, è la morte dell'educazione. Una parte importante di ciò che rende l'istruzione così importante è l'incontro e la mescolanza di individui in un contesto culturale. In una scuola non è solo la conoscenza che cerchiamo, ma anche l'interazione sociale di culture, visioni e idee diverse. In altre parole a scuola impariamo come diventare cittadini efficaci. L'insegnamento online offre conoscenza ma non cultura. Può solo creare studenti che siano tecnicamente altamente efficienti ma completamente ignoranti nei modi del mondo (un altro sogno delle élite capitaliste: lavoratori altamente efficienti e altamente asociali).

Gli appuntamenti online e tutte le altre attività sociali online equivalgono a poco più che masturbazione e servono alla continua spinta al materialismo e al nichilismo dell’Occidente. Una spinta che vuole farci credere in nient'altro al di fuori della materia e del corpo (niente ideali, niente trascendenza, niente speranza, niente immaginazione) e ci chiede di tornare ad uno stato animale. Creando così una massa di atomi amorfi senza connessioni tra loro.

In breve, la distruzione capitalista ha raggiunto il suo obiettivo finale. Siamo pronti e disposti a rinunciare alla nostra dignità di uomini e non diventare altro che macchine da reddito.

"Ma c'è un virus mortale!" vi sento replicare. Diego Fusaro, filosofo italiano, osserva: “Questa è proprio la forza del nuovo paradigma terapeutico: nasconde la sua natura politica dietro la presunta oggettività della scienza medica (ovviamente mentre scredita qualsiasi scienziato che differisca dalla narrazione ufficiale - non esattamente un metodo di dibattito scientifico)”.

Vale anche la pena considerare che tutto ciò che sta accadendo assomiglia stranamente al più antico degli stratagemmi usati da tutti i dittatori: dichiarare un'emergenza, sospendere leggi e diritti ed emanare regole di condotta arbitrarie per giustificare l'appropriazione di poteri assoluti.

Ma potrei sbagliarmi e non abbiamo ancora prove definitive, quindi continuiamo a scavare ponendoci alcune domande. Se tutte le misure che sono state prese esistono solo all'interno del paradigma dell'emergenza, quanto durerà l'emergenza? E quando la minaccia Covid finirà (se mai finirà), i poteri assoluti del governo verranno automaticamente restituiti ai cittadini? Ma soprattutto, i "dispositivi di emergenza" si imporranno nella nostra vita quotidiana a lungo termine?

Un buon indicatore per rispondere a queste domande è la risposta politica dopo l'11 settembre. L'emergenza è ancora in corso 20 anni dopo, i poteri governativi messi in atto per rispondere all'emergenza terroristica non sono stati restituiti alle persone e i "dispositivi di emergenza" che avrebbero dovuto essere provvisori si sono effettivamente fatti strada nella nostra vita quotidiana ( i controlli aeroportuali sono solo uno sciocco esempio). 20 ANNI DOPO!!!

In realtà questo non è l'unico parallelo che possiamo tracciare tra l'11 settembre e il Covid-19. Dopo l'11 settembre eravamo tutti da considerare potenziali terroristi. Oggi, dopo il Covid-19, siamo tutti potenziali untori. Entrambe le narrazioni aiutano a imporre una società disciplinare di controllo totale in cui tutti devono essere trattati come un potenziale pericolo.

Mi sembra imperativo porci questa domanda: possiamo violare la costituzione (e buttare via i diritti che i nostri antenati hanno impiegato secoli per conquistare) in nome della lotta al virus?

Secondo alcuni in tempo di crisi è necessario mettere da parte la democrazia. E questo non è incostituzionale perché queste misure esistono solo nel momento della crisi. Ma cosa succede se l'emergenza non finisce, se continua all'infinito? Alcuni virologi hanno già dichiarato apertamente che il virus rimarrà con noi per molti anni, forse per sempre. In pratica, la costituzione viene aggirata.

Come ha sottolineato Diego Fusaro: “È interessante come la classe dirigente abbia utilizzato l'emergenza Covid per creare una specifica razionalità politica che, in nome dell'emergenza sempre rinnovata, rinnova e rende croniche le misure di emergenza. Hanno assicurato che ciò che è politicamente inaccettabile nella normalità diventa politicamente inevitabile con l’emergenza".

 

IL GRANDE RINNOVAMENTO

 

Per fare un ulteriore passo verso un quadro più chiaro della crisi Covid vi invito a seguire un ragionamento logico di tipo “causa e conseguenza”. Funziona in questo modo:

Appare un virus = i governi decidono di bloccare interi paesi = le piccole e medie imprese sono costrette a chiudere ma le multinazionali e le istituzioni finanziarie no = distruzione dell'economia reale, proliferazione del mercato finanziario e prosperità di grandi aziende = tremenda povertà da una parte e ulteriore concentrazione di ricchezza dall'altra = i governi intervengono con l'aiuto finanziario delle persone = più dipendenza dal governo delle persone e più debito = più austerità in arrivo = privatizzazione dell'economia e delle infrastrutture = più profitti e potere per le multinazionali e le grandi ricchezze = maggiore controllo da parte del governo e del privato sulla popolazione = rispetto rigoroso di ciò che il governo vuole dalle persone per qualificarsi per gli aiuti finanziari.

Ed ecco fatto signore e signori! È nata una nuova dittatura! La crisi Covid ha permesso alla classe dirigente (il famigerato 1% - anche se in realtà dovremmo dire lo 0,001%) di avviare proattivamente una demolizione controllata dell'economia globale che sta per arricchire notevolmente i suoi membri, mentre l'inevitabile collasso spontaneo li avrebbe spazzati via.

È sempre necessario distruggere il vecchio per introdurre il nuovo. Una demolizione controllata dell'economia globale apre la strada al "Grande reset" attualmente promosso dal Forum economico mondiale, dalla Fondazione Bill e Melinda Gates, dal Fondo monetario internazionale e da altri importanti attori globali.

Probabilmente avete sentito parlare del termine "grande reset", si tratta di una proposta politica ed economica fatta, in particolare, da Klaus Schwab e dai suoi amici del World Economic Forum (WEF) di Davos per contare e quindi gestire e controllare in modo efficiente tutte le risorse, comprese le persone, su una scala senza precedenti, con una precisione digitale senza precedenti. Ovviamente l'idea viene venduta come un'impresa filantropica (non è sempre così?) mirata a migliorare i nostri sistemi sociali, ridurre la scarsità di cibo, la fame e le malattie e combattere il cambiamento climatico (tutte cose che qualsiasi essere umano normale desidera). Ma in realtà non è un grande cambiamento di paradigma, ma un disperato tentativo di ristrutturare il sistema capitalista per durare nel tempo. Una riorganizzazione interna dei mezzi di produzione per accelerare e rafforzare i suoi processi.

Vandana Shiva, la grande attivista ambientale indiana e autrice anti-globalizzazione lo ha descritto al meglio: “Il grande reset intende essere il mantenimento ed il potenziamento della macchina di estrazione aziendale e la proprietà privata della vita".

In altre parole, il "grande reset" non è altro che un "grande rinnovamento" del capitalismo neoliberista. Klaus Schwab, fondatore del Forum, ha avvertito: “Il mondo deve agire congiuntamente e rapidamente per rinnovare tutti gli aspetti delle nostre società ed economie, dall'istruzione, ai contratti sociali, alle condizioni di lavoro. Ogni paese, dagli Stati Uniti alla Cina, deve partecipare ed ogni settore, petrolio, gas, tecnologia, deve essere trasformato ".

Questa citazione del signor Schwab mi ricorda un'altra citazione di un altro suo collega germanofono… Adolf Hitler, quando disse: “Non mi interessa la politica. Mi interessa cambiare lo stile di vita delle persone”.

Una pubblicità che promuoveva il "Grande reset" è circolata per un po‘ sul sito web del WEF (ora è stata rimossa). L’incipit della pubblicità diceva: "Entro il 2030 non possederai nulla ma sarai felice". È adorabile e sono sicuro che la signorina Thunberg ne sia molto felice. Personalmente ho una semplice domanda: se non possederemo nulla, chi sarà proprietario dei mezzi di produzione di ciò che consumeremo? Lascio la risposta alla vostra immaginazione.

Il grande rinnovamento (o Great Reset) non è altro che l'ultimo disperato tentativo globalista per convincere un mondo sempre più scettico che le stesse persone che hanno creato il modello post-1945 di globalizzazione, iper-finanziarizzazione, capitalismo neoliberale, guidato dal FMI e da mega-corporazioni sovranazionali, responsabili della distruzione del benessere sociale, del progressivo abbassamento del tenore di vita nei paesi industrializzati, del trasferimento del lavoro in paesi con manodopera a basso costo (leggi schiavi moderni), del neocolonialismo, della distruzione dell'ambiente, della distruzione dell'agricoltura tradizionale a favore dell'agroalimentare chimico, dello smisurato armamento del nostro pianeta, della costante invasione militare di paesi che hanno osato sognare sogni diversi, dell’assassinio di innumerevoli uomini, donne e bambini in tutto il mondo saranno ora a capo di un'iniziativa umanitaria che dovrebbe correggere i loro abusi e creare un mondo bello ed equo per tutti. Sarebbe molto ingenuo, pericoloso e stupido da parte nostra crederlo. E se lo facessimo, se cadremo nella loro trappola, tutto ciò che accadrà dopo sarà colpa nostra.

 

UNA QUALCHE FORMA DI SOCIALISMO O NEO-FEUDALISMO

 

Nel paese più ricco del mondo, gli Stati Uniti, 45.000 persone muoiono ogni anno semplicemente per la mancanza di copertura sanitaria. La principale causa di morte dei bambini sul pianeta, nonostante tutto il nostro potere tecnologico, è rimasta la fame. Questo quando le risorse attuali sono sufficienti, secondo l'Unicef, per sfamare 10 miliardi di persone sui 7,7 miliardi che abitano il pianeta.

Questo è il capitalismo neoliberista, baby, e se vi va bene cosi sono sorpreso che abbiate continuato a leggere fino a questo punto. Se invece non vi va bene, tenete presente che l'intera storia dell'umanità è una successione di paradigmi in cui alcuni uomini lottano per sfuggire alle prevaricazioni di altri, al fine di avere una società più giusta su questa Terra, e in cui gli esseri umani sono tutti protagonisti entro i limiti delle loro possibilità.

Chiedere più potere e meno libertà per garantire la sicurezza è il trucco più antico del mondo. Non è altro che un ricatto e NON DOBBIAMO obbedire.

Nessuna di queste degenerate anime neoliberiste parla di amore sacro per la verità, di giustizia, di lotta per la libertà, tanto meno di amore per il prossimo e per l'esercizio dei principi della Democrazia. Il loro unico pensiero è il volgare guadagno personale e l'accettazione di un mondo che è distorto e sempre più privo di aspirazioni umanistiche.

Ogni cambiamento dipende anche da tutti noi, da ciò in cui crediamo, dalla conoscenza che cerchiamo, da ciò che accettiamo, da ciò a cui aderiamo per una vita tranquilla o per interesse o per paura.

A causa di una natura umana che non riesce a riconoscere gli avvertimenti provenienti da tutte le parti e che ha scelto la comoda opzione di assecondare le epiche menzogne ​​del governo e dei media, piuttosto che la scomoda alternativa di affrontare quelle stesse epiche bugie, ci siamo imbarcati lungo un percorso che potrebbe portarci a tempi molto bui. Come scriveva Antonio Gramsci: "la classe dirigente, se perde il consenso, usa l'autoritarismo e la violenza".

La scelta che affronteremo in questo 2021 sarà decisiva: o accettiamo di entrare in un'era di neo-feudalesimo tecno-fascista (per paura, ignoranza e/o stupidità) in cui la borghesia sarà abolita per far posto ad una società a due velocità, con i super ricchi da una parte e il resto di noi dall'altra, o COMBATTIAMO!

Quindi vi prego: non scendete a compromessi con ciò che avete di fronte, coltivate quei valori interiori che possono cambiare il mondo e resistere a qualsiasi progetto diabolico.

Il vero negazionismo è quell'atteggiamento che rifiuta di porre domande su cose ovvie e nega a priori l'esercizio della ragione critica.

Informatevi, studiate, basate le vostre opinioni su fatti non propagandistici, difendete ciò in cui credete, fatelo con passione e soprattutto non abbiate paura di essere derisi o insultati. Non siete soli! Sempre più persone hanno dei dubbi e sempre più le domande giuste vengono poste. La massa critica sta crescendo e la propaganda sta perdendo potere. Questo è già visibile in tutte le città europee e americane, dove decine di migliaia di persone scendono in piazza, in difesa dei loro diritti civili, umani e costituzionali.

Non permettete al potere di mettervi i piedi in faccia. Abbiamo il vero potere nelle nostre mani perché noi siamo molti e loro sono pochi. Usate la vostra ragione e combattete con e per amore, giustizia, verità e bellezza.

E se proprio volete tenere una maschera sopra la bocca togliete almeno quella che vi copre gli occhi!

Il mondo oggi ha bisogno di ribelli, ribelli spirituali. Quindi amici miei, augurandovi un 2021 rivoluzionario, vi lascio con un semplice grido: RIBELLIAMOCI!

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