DOVE ANDREMO A FINIRE ? 2nda Puntata UN FUTURO SENZA PASSATO
Dott. Luciano Ammendola
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DOVE ANDREMO A FINIRE ? 2nda Puntata
UN FUTURO SENZA PASSATO
Ad inizio Aprile
vi avevo proposto un pezzo “Dove andremo a finire ?” che avevo rubacchiato
a Raoul Paul che aveva diviso in quattro
i tempi della crisi in corso:
1)
La Liquidazione.
Si é conclusa in
Marzo la parte più violenta, quella che ci ha consentito, vendendo allo
scoperto, gli utili più facili e più copiosi.
2)
Il Rimbalzo
Quello del mese
di Marzo che ha visto i mercati azionari recuperare circa il 25% delle perdite.
Tuttavia il rialzo é stato molto ristretto, quasi unicamente basato sui
magnifici 7 del listino. I gestori, nel tentativo di recuperare si sono buttati
sui cavalli vincenti di inizio secolo gli Amazon, Apple, i Netflix, i Google, e
compagnia cantante che non hanno tradito
facendo risalire gli indici (I’indice NASDQ addiritura ha quasi recuperato i
livelli di inizio Febbraio). Ma i General Motors, General Electric, IBM,
Westinghouse sono rimasti al palo e sono crollati i trasporti aerei, le
ferrovie ed il turismo con l’alberghiere.
Per farvi svenire
ha funzionato come un orologio ed é
stato rispettato il moltiplicatore di Fibonacci 68,1: il Medioevo Italiano
aveva il genio di Fibonacci, noi, Italiani 600 anni dopo, abbiamo il bibitaro
Di Maio.
3)
La Liquidazione
E quella che sta
iniziando adesso: non più devastante, perché manca il fattore sorpresa, ma
probabilmente ancora in grado di fare male. Sto ovviamente parlando del mondo
Occidentale ed Asiatico mentre si sta sviluppando un vero massacro in Sud
America e parzialmente in Africa (Ovviamente in queste zone del mondo é quasi
impossibile avere dei dati certi da analizzare).
4)
L’insolvenza
Quella che sembra
inevitabile nei quattro angoli del mondo nei mesi a venire.
INFLAZIONE O
DEFLAZIONE
Ormai il danno é
fatto in gran parte per tutte le economie del mondo; adesso occorre tentare di
fare delle previsioni per il futuro in una materia che non ha passato.
La prima domanda
é legata a due fattori principali :
1)
La distruzione di
Trilioni di Dollari con il crollo delle Borse.
2)
La montagna di nuovi
soldi che TUTTI i paesi intendono scaricare a valanga nel sistema finanziario
mondiale.
Partiamo da una considerazione di base , che
ha un valore storico di centinaia di anni: il comparto obbligazionario ha una
capacità di previsione di molto superiore a quella del comparto azionario.
Quest’ultimo puo’ essere temporaneamente forzato, camuffato, sganciato dalla
realtà, manipolato,falsato dall’azione dell’uomo, in quanto di dimensioni
enormi ma non tali da essere paragonabili a quelle del comparto obbligazionario
(5 a 1 circa) .
Sono il DEBITO
PUBBLICO ma sopratutto quello PRIVATO a governare gli andamenti finanziari.
La faccia più
inquietante della storia é quella del debito privato. Approfittando dei tassi
d’interesse molto ridotti in un breve spazio di tempo, le società quotate hanno
emesso quantità di debito che non hanno usato per reinvestirne il ricavato
nella loro attività ma per ricomprare il proprio azionariato e falsificare, in positivo, i loro risultati
economici con le conseguenze di premi di produzione per la dirigenza. Ne ho già
parlato chissà quante volte !!!!
È andato tutto
via sciolto sino a quando il Corona Virus ha fermato il mondo intero ed il
fragilissimo equilibrio dell’obbligazionario privato é andato (Sta andando) a
farsi benedire. Ci sono 4 Trilioni di Dollari di debito privato che sono
valutati BBB (Il limite minimo di qualità concesso per legge per gli
investimenti istituzionali: pensioni, contratti universitari etc). E non sono
nomi qualunque: Ford e General Electric !
Questi rischiano
di scendere a valutazione CCC ed essere forzatamente venduti per mancanza di
qualità.
Stiamo arrivando
alla fase 4 del calendario di Raoul Paul : l’insolvenza
I movimenti in
Borsa vengono suddivisi in rialzisti e ribassisti.
Con il rimbalzo
rialzista di Aprile l’onere della prova era nel campo dei rialzisti che
dovevano confermare i motivi economici di tale rialzo: non ci sono riusciti e
si sono fermati al livello Fibonacci e la palla é tornata nelle mani dei
ribassisti. Ritengo che il loro onere della prova sarà costituito dalla
DEFLAZIONE DEL DEBITO.
Il debito
societario degli Stati Uniti in proporzione al PNL é arrivato al suo massimo
storico ( vicino al 59%).
Dato che ci
vorranno almeno 2 anni per ritrovare un ciclo economico simile al passato,il
termine « insolvenza » diventa all’ordine del giorno.
Le tonnellate di
soldi che la Federal Reserve intende scaricare sono SOLO una iniezione di liquidità
mentre l’insolvenza può essere curata solo con il fatturato. Prendete un
ristorante che riceve un finanziamento per pagare gli stipendi arretrati e
le spese generali: se dovesse operare solo
al 50% delle sue capacità per motivi di sicurezza, dopo aver perso nel, 2020 già
6 mesi del suo fatturato, eccolo fare una scelta obbligata: intascare il
sussidio e NON riaprire. Non riaprire significa inoltre non assumere il
personale, non acquistare materie prime, non pagare luce&gas,
tasse …….
Questo lascia
supporre come almeno il 50 % dei messi in attesa non sarà in grado di ritrovare
un lavoro. Il danno sarà più evidente per la piccola e media industria e per
tutte quelle aziende che vivono al limite del cash flow (Incassi) e del debito.
A detrimento
ulteriore della situazione che impedisce al fatturato di recuperare la normalità
vi é il comportamento dei consumatori. Oltre alle nuove regole di distanza, di
mascherine, di misurazione delle temperatura, insomma questo Stato di Guerra
porterà sicuramente un drastico calo dei consumi: andare in un negozio di moda
e vedere un uomo mascherato estrarre un vestito avvolto in cellophane che tu
capisci essere già stato provato, riprovato da altri clienti (infetti ?),
sottomessi ad una serie di ripulizie chimiche (l’avranno fatta con cura ?)
non é il massimo della vita,e sparisce la gioia di spendere, nel cliente
bendato dalla sua mascherina che lo fà soffocare.
Molti consumatori
preferiscono comprare in rete prodotti ad ottimo prezzo, da farsi consegnare a
casa dove ti accorgi che nulla hanno a che vedere con le foto esposte su Facebook
e che per di più arrivano dal paese del peccato originale, la Cina del
contagio.
Ma oltre il
debito personale dobbiamo ancora di più sorvegliare il Debito di Stato.
Ci sono oltre 12
trilioni di Dollari presi a prestito dai paesi esterni agli Stati Uniti. Con i
tassi vicini a zero il mondo intero si é indebitato in Dollari e lo stesso
Dollaro rappresenta circa il 70% della moneta circolante nel mondo.Abbiamo
vissuto tutto il dopoguerra in regime di « Dollar Standard » e solo adesso alcuni paesi (Russia e Cina)
hanno iniziato una politica di staccamento dallo stesso. La vecchia Europa ha
scelto invece (ma il risultato é lo stesso !) di aprire delle linee swap
Dollaro/Euro che sono arrivate a circa 1,2 trilioni di Dollari.
Tra l’altro
grandissima parte di questa somma non ha navigato direttamente verso le aziende
produttive ma ha fatto un primo scalo nelle varie banche nazionali a cortissimo
di dollari ,che hanno poi scelto dove collocarli in ordine di solvenza: una
sorta di gioco delle sedie musicali dove il più bisognoso resta in piedi.
Per prima sono
rimaste senza sedia l’Argentina, la Turchia subito dopo seguite dal Brasile con
in linea di arrivo Messico ed India.
Ad acuire il
problema vi é il problema della scadenza a breve di questi prestiti: oltre 1,8
trilioni di Dollari vanno in maturità (Rimborso )nei prossimi 12 mesi.
Questo ci farà
passare da una mancanza di liquidità ad una mancanza di solvibilità.
Aggiungo al
quadro deflazionistico la mancanza di velocita’ di scambio della moneta: le
Banche che avevano elargito, negli ultimi 10 anni, liquidità a cani e porci,
sono ora in difesa e scommettono solo sul sicuro ,ammesso che esista, i privati
che hanno bruciato capitali nelle perdite di Borsa si sono visti mancare sia il
cash flow immediato sia quello dei futuri incassi; mi sembra ovvio che diventi
prematuro pensare ad un avvento dell’inflazione. L’inflazione é una conseguenza
di una notevole differenza tra domanda ed offerta ed é difficile ipotizzare
tale discrepanza nella situazione attuale. Ci potranno essere dei buchi nelle
offerte di alcuni beni alimentari e farmaceutici ma per il resto ….buio pesto.
Quindi mentre la
logica più corrente vorrebbe che all’attuale mancanza di offerta dovuta alla
mancata produzione sia confrontata dall’arrivo di tantissimi nuovi soldi
(perfetta
situazione inflazionista) in realtà in assenza di un robusto cashflow (Incasso)
aziendale l’inflazione non potrà tornare se non con un importante lasso di
tempo e stagneremo per mesi nella deflazione con l’incubo corrente
dell’insolvenza.
RIASSUNTO DELLA
SITUAZIONE
Dando per
scontato che non ci sia una seconda ondata di COVI 19 (Nel qual caso cade ogni
attuale ragionamento) abbiamo una situazione di deflazione causata dal debito,
un rischio parziale ma severo di insolvenza, dei tassi d’interesse che
rischiano di diventare negativi ( meno 2%) e delle Borse che dopo aver perso
sino al 35% sono ancora superiori alle quotazioni del 2010 quando iniziò la
grande cavalcata decennale.
STRATEGIA
1)
BORSE
Vi avevo
consigliato un fuori e dentro ad inizio Maggio in quanto, dopo il rimbalzo di
fine Maggio Wall Street (presa come esempio in quanto rappresenta le Borse del
mondo) ha ripreso a scendere. Dato che ritengo che la discesa non sarà
eccessiva (20%) ma che il rischio sia accettabile, continuo a mantenere un
20/25% di esposizione (Ben lontano dal 40% di Gennaio) al ribasso.
2)
BITCOIN
Ho sempre odiato
questo strumento che ritengo pericolosissimo
ma rappresenta una delle poche alternative all’oro come bene rifugio, riconosciuto
nel mondo della finanza. Non vale un tubo ma ormai ne sono coinvolti i grandi
poteri, gli stessi che hanno manipolato Wall Street negli ultimi 10 anni e
meritano quindi un 5% di investimenti.
3)
ORO
Un altro dei miei
non amati al quale pero’ vanno riconosciuti oltre 2000 anni di storia. Ad
inizio anno ne avevo raccomandato un 25% sopra tutto in oro fisico in quanto
temevo i prodotti strutturati offerti a tema oro da molte banche in difficoltà
come Deutsche Bank.
Non ho mai calato
la mia esposizione sull’oro e mi felicito di vedere che il mio 25% iniziale sia
diventato oltre il 30 % con il rialzo. Non vendo nulla sino a quando supererà i
massimi storici oltre 2900$/oncia. Segnalo come interessanti le miniere d’oro
USA che sono molto in ritardo rispetto al fisico.
4)
DOLLARO
Un altro
investimento possibile é quello di puntare su un rialzo del Dollaro contro Euro.
Un investimento speculativo che sembra stupido all’inizio ma che potrebbe non
esserlo .La contingenza attuale é fortemente ribassista sul Dollaro.
a)Tassi USA in
tendenza ad andare sotto zero,uccisi dalla deflazione
b) Immenso
aumento dell’offerta con iniezioni di enormi pacchetti di Dollari che il mondo
economico industriale sembra esitante a richiedere. Domanda/offerta sono quindi
negativi per il Dollaro.
c) Prezzo del
petrolio in caduta libera che aggiunto al crollo della richiesta dello stesso,
fà crollare la richiesta di Dollari.
Insomma molta
logica fa pensare ad una debolezza del Dollaro basata su una eccessiva offerta
da parte della Federal Reserve, ma……
1)
Se la Fed continuerà a
stampare moneta altrettanto faranno le Banche Centrali Occidentali ma l’Asino
casca se si pensa che un teorico Miliardo di Dollari rappresenta solo una percentuale contenibile del PNL USA,
lo stesso miliardo distribuito dalla BCE deve essere paragonato ad un PNL ben
inferiore a quello Americano. In altre parole gli Stati Uniti spargono una
percentuale inferiore di liquidità.
2)
Abbiamo visto come le
date di scadenza dei prestiti di nazioni straniere siano in gran parte comprese nello spazio di
12 mesi. Ci sarà, a quel momento ,una corsa al dollaro dai debitori sani e
malsani proprio in un momento in cui la Fed Reserve avrà smesso di stampare
perché ci saranno stati i primi segni di ripresa dell’economia.
3)
Una probabile debolezza
dell’Euro della probabile rivisitazione dell ‘Unione Europea sia con
l’abbandono dei paesi deboli (Italia,Spagna ) di quelli delusi (Ungheria, Polonia ) di quelli irriducibili
criticoni (Forse a ragione) di Germania ed Olanda. Questo potrebbe comportare
una unione fiscale, una centralizzazione ed applicazione di una nuova ma ridotta Unione Europea a tutti
gli effetti. Ma, a mio avviso, questo potrebbe avvenire non piu’ con un Euro a
1,08 ma piuttosto a O,80 contro Dollaro.
IL MIO PORTAFOGLIO IDEALE
Quello che ho
attualmente in corso é il seguente :
1) 25% in oro o in azioni di societa’minerarie aurifere.
2) 5%
in Bitcoin
3) 20%
Azioni al ribasso
4) 25% Operazioni speculative ( Es
USD/Euro) (5% ogni operazione)
5) 25% Cash

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