UNA VITTORIA MUTILATA
Dott. Luciano Ammendola
Via Longhena 50
6900 Lugano
Switzerland
Tel. +41 91 922 58 57
Fax +41 91 922 58 61
UNA VITTORIA MUTILATA
Da più di un anno ero convinto che le Borse del
mondo fossero drogate da una serie di misure finanziarie prese dalle Banche
Centrali; riduzione vicine allo zero dei tassi di interesse e stampa a gogò di liquidità
(Helicopter Money) da innondare i mercati.
Il tutto era nato dopo la feroce crisi del 2008
che aveva massacrato i mercati azionari ed ha avuto il merito di aver sollevato,
all’inizio del secondo decennio, tutte le economie mondiali.
Poi intervenne la mondializzazione: un fenomeno
concentrato in Asia con l’esplosione dell’economia cinese a costo salariale
inaccettabile in Occidente, che portò una mostruosa concorrenza nei prodotti di
scarso valore e che incitò molte
aziende Americane ed Europee a trasferirvi una presenza consistente della loro
produzione.
In realtà negli Stati Uniti gli uniche a
continuare a crescere furono le grandi regine dell’informatica che vi ho citato
mille volte le Amazon, Google, Netflix, Microsoft&Soci mentre l’industria
tradizionale stentava a sopravvivere (Acciaierie, automobili).
MOMENTO DI ARRESTO
Mi fermo un attimo perché mi é
stato rimproverato di parlare molto di Wall Street e poco di Piazza Affari :
due le mie ragioni/scuse.
Quello che succede a New York
resta la chiave finanziaria del mondo intero e si riflette su tutte le altre
Borse.
Personalmente Wall Street é quel
luogo che mi ha fatto campare per 50 anni e ritengo, senza essere un Guru, di
conoscerla più di molti.
Riprendiamo la storia del crollo di Borsa del
2020.
Il rallentamento dell’economia tradizionale ha
portato la Federal Reserve a non dare fine alla politica di abbassamento di
tassi anche quando l’allarme era finito. Quando la stessa Fed nel 2018,
spaventata dalla enormità di debito pubblico che l’Helicopter Money aveva
creato, tentò di riportare una
parvenza di normalità, i mercati finanziari reagirono violentemente al ribasso
come fosse giusto che sia. Fu allora che i poteri forti alzarono i telefoni e
stopparono sul nascere (Dopo 2 mesi) tale normalizzazione.
Donald Trump sapeva benissimo che nessun
Presidente era mai stato rieletto con il Dow Jones in crisi ed un crollo in Borsa sarebbe stato un disastro
personale.
Si ripartì quindi
con tassi al ribasso e nessuna riduzione del mostruoso Debito Pubblico,
arrivando a quasi 3000 nel Dow Jones.
Ho continuato a piangere sulle mie posizioni allo
scoperto pur sapendo che tutto fosse manipolato e destinato a finir male non
potevo certo pensare che sarebbe stata una Pandemia da Virus a dare il via al
crollo. C’erano tutti i presupposti, mancava il grilletto.
Ho avuto la fortuna di raccomandarvi tre cose sul
mio Angolo di Paul la mattina del Lunedì quando
il disastro é cominciato. Tre cose da fare :
1 ) Vendere allo scoperto le Borse.
2) Per i più audaci
e speculatori comprare volatilità.
3) Comprare Oro (che avevo già raccomandato
all’acquisto un mese prima)
RISULTATI:
Ho chiuso Venerdì la Volatilità e rimango con posizioni ribassiste su NY ed al rialzo
sull’oro, i risultati sono:
1)
+ 27% Borse
2)
+119% Volatilità
3)
-8% Oro
Sono ovviamente molto soddisfatto dopo tanto tempo
di sofferenze, ma sono deluso di non aver fatto l’en plein.
ALLORA TORNIAMO ALL’ORO.
Con l’oro ho sempre avuto un rapporto difficile ma
essendo ribassista sui mercati azionari mi sembrava logico essere rialzista
sull’oro da sempre considerato come bene rifugio quando il mondo traballa.
Vi ho consigliato l’oro intorno a 1450 $/oncia con
un buon feeling che ha portato il metallo sino a 1645: il problema é che in parallelo al crollo di
Wall Street l’oro ha perso il 10% . Ho tentato di spiegarmelo con il fatto che
gli investitori professionali massacrati nelle loro posizioni rialziste in
Borsa, acquistate a credito, avessero venduto oro sul quale erano in utile per
fare cassa. Ma il fenomeno é continuato anche se in maniera meno violenta, con
il crollo di questo mese.
Insomma é diventato chiaro come
l’oro segua i mercati azionari.
Ancora peggio hanno fatto i titoli azionari
minerari che hanno addizionato al tonfo della Borsa quello del metallo.
Con il Corona Virus si é fermata tutta l’economia
mondiale che conta. Tutti i governi, oltre alle misure sanitari, sanno di dover
intervenire per fare si che non venga a mancare la liquidità al sistema,
annunciando il rilancio del quantitative easing, oppure notevoli benefici
fiscali oppure ancora tutte e due insieme; hanno inoltre promesso che qualora
questo Helicopter Money creasse eccessiva inflazione sarebbero pronti a
bloccare, oltre un certo limite, il rialzo dei tassi d’interesse.
Ancora una volta si sta creando
una situazione insostenibile alla quale manca solo il grilletto.
Non si può
impunemente aumentare un indebitamento già mostruoso al momento attuale, senza
provocare inflazione e perdita del valore della moneta: alla minima ripresa
economica ritengo l’oro possa riprendere il suo rialzo verso quota 2000
$/oncia.
Questo tuttavia non esclude nuovi minimi verso
quota 1400 qualora, come temo, Wall Street perdesse sino a 2100 del Dow Jones
malgrado qualche rimbalzo rialzista definito in gergo «Dead Cat Bounce»
(descrive quel fremito di gambe che sovente fà un gatto appena ucciso).
Dato che ritengo che alla fine della fiera i
governi riusciranno a contenere il disastro e che nel frattempo salterà fuori
qualche palliativo al virus, le conseguenze del momento in cui viviamo saranno
una forte perdita di valore del fiat money (Così definito il denaro garantito da uno stato, potremmo tradurlo in moneta
ufficiale) ed una possibile inflazione.
E se le Borse riprenderanno a
salire e le Banche Centrali manterranno la promessa di contenere entro un certo
limite un rialzo dei tassi, Oro, Argento e titoli minerari saranno in prima
fila.
Per il breve termine attendo il momento giusto per
ritentare delle vendite al ribasso, ma con quantità nettamente inferiori: il
bello é passato (+119%) resta fidarsi del proprio fiuto non sempre corretto come
l’oro ha dimostrato.

Commenti
Posta un commento