La grande fuga
Dott. Luciano Ammendola
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La grande fuga
Tutti quelli che hanno la mia età
ricorderanno Steve Mc Queen che tentava invano la fuga a cavallo della moto
rubata alle Sturmen SS.
Credo che gli stessi spettatori
stiano oggi osservando con stupefatta attenzione la nascita, tra i loro nipoti,
di questi gruppi modello Sardine per i quali facciamo fatica a dare un
giudizio.
Il fenomeno non é solo italiano,
ma mondiale dal Giappone (Che vi ci naviga da 10 anni) alla Francia (Gilets
Jaunes) alla Germania che non poteva farsi mancare una mini rinascita di
giovani nazisti per arrivare alla Cina del Tik Tok di cui parlerò più avanti.
Ma, come al solito sono gli
americani, che essendo stati colpiti anche loro, con la praticità (Semplicità?)
che li distingue, ad avere già preso di petto il problema.
Innanzitutto hanno diviso in 3
limiti di età, gli attori in scena:
1)
I BABY BOOMERS
Siamo noi, quelli nati tra il
1946 e gli inizi degli Anni 60. Siamo quelli che hanno goduto di un miracolo
economico di ricostruzione, di sostituzione delle nascite (I milioni di uomini
morti in guerra) accompagnati da trasporti più agevoli,
comunicazioni più facili, novità difficilmente immaginabili (La sostituzione della radio con
la televisione), istruzione a portata di tutti i ceti: insomma un vero Paradiso
per tanti se non per tutti.
2)
GENERAZIONE X
I nostri figli, quelli nati dal
1970 sino a fine secolo. Hanno avuto una vita finanziariamente molto
semplificata dalla spinta ricevuta dai Baby Boomers ma hanno cominciato a far
risaltare le pecche del Paradiso che veniva loro consegnato. Hanno iniziato,
con i capelli al vento ed i pantaloni a zampa di elefante, a contestare il
sistema salvo poi rientrare nella borghese normalità (dopo averci
regalato le varie Rote Arme Fraktion e le Brigate Rosse) a mano a mano con
l’andare degli anni. In Italia gran parte della Magistratura che conta, adesso
al top di fine carriera, deriva da Sessantottini riciclati e questo spiega
molte sentenze politiche.
3)
I MILLENIALS
Sono i nostri nipoti, quelli che stanno affrontando la vita adesso e quelli che facciamo fatica a capire e malgrado tutto l’affetto possibile ci sembrano marziani venuti dal cielo.
LA MUSICA, le auto
E LA TECNOLOGIA
Sempre gli stessi sociologi hanno
appurato come un valido divisorio temporale sia stato confermato dalla musica
prevalente.
I Baby Boomers hanno
accettato tutto quello che passava il convento da Nilla Pizzi a Edith Piaf
(personalmente esiste solo Frank Sinatra) salvo illuminarsi di immenso, alla
fine del periodo, con i 4 di Liverpool.
La Generation X ha invece
voluto ribaltare tutto: con l’aiuto anche di prodotti chimici ha
trasformato la musica ribelle (Persino i Rolling Stones erano melodici) in
musica di suoni, di ritmi, metallizzando gli strumenti. Sono la Dance Music
sulla spiaggia di Ibiza ai tempi dell’edonismo reaganiano ed il vulcano degli
Oasis. Grunge, Punk, New WaveAcid House, una reazione a tutto quello che,
guardandosi intorno, non gli piaceva.
Poi sono arrivati i Millenials.
Hanno iniziato sulle orme
psichedeliche dei genitori ma poi di colpo, dopo la grande crisi Finanziaria del
2008 hanno cambiato marcia. Non volevano più contestare e
combattere il sistema, perché avevano trovato anche di meglio: abbandonarlo
del tutto per creare un mondo nuovo che la tecnologia era in grado, a poco
prezzo, di fornire loro.
Altri netti cambi che collimano con le tre divisioni di
generazione sono la politica e le automobili.
POLITICA
a)
I baby Boomers negli USA hanno virato a
destra.
b)
La maggioranza della Generazione X tenta
di trovare una posizione di centro, per il momento non esistente.
c)
Quelli dei Millenials (e sono pochi) ad
occuparsi di politica sono tendenzialmente di sinistra.
In realtà la gran parte di tutti
e tre i gruppi si è molto semplicemente allontanata dalla politica data la
disistima nei confronti dei suoi squallidi componenti. Negli Stati Uniti i
Millenials sono stati molto più propensi a crearsi dei gruppetti ridotti nella
convinzione che ognuno abbia la possibilità di non aggregarsi: ognuno ha il suo
#ME PARTY#
AUTOMOBILI
a)
I Baby Boomers hanno conosciuto, dopo la
guerra, la nascita delle utilitarie che si andavano a comprare a rate dopo
tante domeniche passate a guardarle nella vetrina della autoconcessionaria. Era
il primo punto di arrivo e di felicità
b)
La Generazione X ha fatto dell’automobile,
un culto. L’utilitaria é diventata berlinetta, sono apparse le prime station
wagon ed é esploso il mito delle supercar da Mercedes a Ferrari passando per le
Bentley.
c)
L’evoluzione dei Millenials é ancora
sotto osservazione. Per primo i nipoti hanno usato i SUV di famiglia, nel
frattempo esplosi sino ad arrivare a quelle mamme che accompagnano i figli a
scuola in centro città, con vetture da alta montagna. Poi, di colpo, l’auto è
diventata non più uno strumento di libertà, di potere, di eleganza ma una delle meno peggio possibilità
di spostarsi. I Millenials non amano le auto, se le comprano d’occasione, molte
volte in coproprietà, se ne dividono l’uso. Finito il mito automobile
diventata oggetto di disistima, di sporcizia, di perdita di tempo, di inquinamento,
di impossibiltà di stazionamento, di code infinite al rientro dal Week end (Raccomando la Riviera Ligure o la
Civitavecchia-Roma alla Domenica sera).
IL MONDO DEI MILLENIALS
La frase più importante
scritta da Raul Pal, l’economista sociologo, dal quale ho rubato molto del
mondo USA di questo articolo ha scritto una frase importante:
*Se tu spendi molto della tua vita giocando su un computer con musica pop
in cuffia per fuggire da una realtà miserabile di una società molto squilibrata
e fratturata, allora non esiste nessun motivo per farsi coinvolgere dalla
politica del mondo attuale. Puoi prendere contatti, socializzare, imparare,
scambiare tutto ON LINE. I politici non sono più il tuo portavoce La parola ritorna importante per te e quello che dici può essere
distribuito e recepito nel tuo mondo.*
LA GRANDE FUGA
Il Mondo è diventato troppo
competitivo, bisogna farsi largo a volte con violenza, battersi tutti come cani
sullo stesso osso?
NO ...basta crearsi un nuovo
mondo con LA GRANDE FUGA dalla realtà.
I Baby Boomers hanno Facebook
che è acido, arrabbiato e retrospettivo.
La GEN X usa Instagram,
fake news, false realtà dove apparire più belli e vivere meglio di quello che in realtà si
vive. Si usano pure i filtri di Photoshop per creare un falso mondo di
fantasia. Sono i figli del momento Thatcher/Reagan.
Mi dicono che i Millenials usino Snapchat
di cui non so niente e perciò mi taccio..
Di questa grande fuga risaltano
vecchi e nuovi Ayatollah che dal loro minareto invitano il Nuovo Mondo alla preghiera.
Il più vecchio è
sicuramente DISNEY.
Nel 2019 80% dei film nel Box
Office erano di Disney (1 Dollaro su 3)
In Televisione il nuovo Disney +
ha avuto 24 milioni di sottoscrittori. Un giorno ha toccato 10,000
sottoscrittori.
Ma Disney, direte voi, è stato
creato per i bambini eppure sono i Millenials seguiti da qualche tenero Gen X a
far arricchire la Disney.
TIK TOK
Può essere così riassunto, da
quanto ho capito: Guardatemi: sono sono
così bello e speciale.
Si
tratta di una cinesata creata un paio di anni orsono a Pechino. La Application
che ti consente di creare dei filmetti di circa 20 secondi nel quale ti inserisce
come protagonista: tanto per capirci tu appari sul filmato come cantante ma la
voce è quella di Paul Mc Cartney. Puoi apparire in un mondo tuo personale che
non esiste, se non nella tua creazione; Nel Febbraio del 2019 ha raggiunto 1
MILIARDO di downloads; nello stesso anno TIK TOk è diventato il numero 7 delle
Applications scaricate nel mondo intero.Nel primo semestre della sua
apparizione 2018 ha fatto registrare 104 milioni di sottoscrizioni superando You Tube, Whatsup e Instagram. In Cina, nel
primo anno, sono apparsi oltre 94,75 milioni di filmetti TikTok. Le statistiche
infine narrano come gli utenti lo usino in media 8 volte al giorno.
Gli effetti collaterali si sono
dimostrati potenzialmente devastanti tanto da forzare l’interdizione d’uso
dagli Eserciti degli Stati Uniti e della Cina. Una specie di Banca dati per gli
applicanti, con selezioni di interessi, di allocazioni, di istruzione, di
livello sociale, di tendenze politiche, un ritratto personale invasivo che
avrebbe fatto impazzire di gioia Edgar Hoover con il suo rozzo FBI.
Se ci eravamo già seriamente
inquietati del fatto che Facebook avesse in memoria tutta la nostra vita, un pericolo
ancora maggiore sorge sapendo che ora è lo Stato Cinese a sapere cosa mangio,
cosa leggo e dove faccio pipì.
Appare evidente come i
Millenials, di fronte all’alternativa tra combattere o volar via, abbiano
deciso di scappare verso un loro personale MONDO NUOVO.
Sembra di vivere
una Distoplasia (Leggi racconto dell’orrore) nella quale i nostri nipoti hanno
formato una generazione di fuggiaschi che hanno accettato di vendere la loro
privacy a potenze straniere in cambio di un mondo personale di balli e canti.
Siamo all’ultima
spiaggia della nostra civiltà ancora in tempo per cambiare qualche cosa. Sarebbe
vitale non lasciare l’attuale sistema politico incapace di reagire, di cedere
verso la GRANDE FUGA in un mondo digitale fatto di balletti e canzonette e di
automasturbazioni mentali celebrate sullo schermo di un mondo che non esiste.

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