IL CAPITALISMO DEGENERATO: CI VORREBBE Karl Marx


Dott. Luciano Ammendola


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IL CAPITALISMO DEGENERATO: CI VORREBBE Karl Marx
La Meritocrazia è quella forma mentis che tende a riconoscere delle qualità superiori in tutti gli svariati campi della vita umana. Si può essere straordinari atleti o straordinari scienzati ma entrambe le speciali condizioni individuali vanno premiate.
Nella mia vita professionale, ma anche in quella privata, ho incontrato persone che avevano costruito dal nulla e tante che erano rimaste nel nulla. Mi sono così formato una ferrea opinione civile che voleva, secondo natura, differenziare i meritevoli da quelli che non lo erano: Si trattava del riconoscimento del Capitalismo come motore trainante del miglioramento della qualità della vita.
E se si escludono ovviamente tutti quelli che della loro superiorità hanno fatto arma illegale, hanno imbrogliato, truffato, ingannato (E ce ne sono tanti) il sistema ha funzionato creando benessere nel mondo facendone beneficiare anche in maniera clamorosa (Pensate solo alle cure mediche) quelle fascie di meno meritevoli ma che sono pur sempre i nostri coinquilini (non riesco a considerarli fratelli...colpa mia) nel mondo.
Poi, in questi ultimi anni, la mia ferrea convinzione sul bene di un motore capitalista è venuta via, via scemando. Sulle prime ho attribuito questa svolta mentale al rimbabimento dovuto ad una vecchiaia che mi stava uccidendo gli istinti guerrieri, ma poi mi sono reso conto come il Capitalismo stesse degenerando diventando un pericolo (inevitabile?) per la  generazione dei nostri figli.

IL VIOLENTO CAMBIAMENTO É DECOLLATO NEGLI ULTIMI 10 ANNI.
Ci sono voluti centinaia di anni per trasportare la nostra umanità dai campi e dall’agricultura alla produzione industriale nella prima Rivoluzione dell’800, per, sul finire del secolo scorso, arrivare all’esplosione dei servizi. Ci sono voluti solo gli ultimi 10 anni per trasportarci dai servizi all’universo della tecnologia.
Attraverso tutto il mondo stiamo assistendo alla nascita del populismo che sta entrando in guerra contro la globalizzazione, le emigrazioni selvagge, contro i poteri concentrati nelle mani di organismi sovranazionali che vengono eletti da se stessi (In genere dalla sinistra tradizionale). Questo non solo negli Stati Uniti (Trump è un derivato della classe medio povera del paese) o in Inghilterra (Vedi Brexit)  ma ovunque nasce una insofferenza contro gli storici poteri forti: Putin in Russia, Erdogan in Turchia, Orban in Ungheria, Maduro in Venezuela, Bolsonaro in Brasile, Duterte nelle Filippine, Modi in India.
Tutto sta crescendo con la perdita di una identità (Sono Italiano di Salvini), di un rango sociale, culturale religioso ed etnico.  Questo populismo si riversa anche in economia: la globalizzazione del commercio, della produzione, la stessa migrazione hanno il pregio di allargare il formato della torta da servire nel tavolo delle multinazionali, ma ha degli effetti collaterali nella distribuzione di questa torta: alcuni ne beneficiano, molti altri no! Ci sono quelli che avanzano e quelli che, stando così le cose, rimangono indietro, con nessuna, ripeto, nessuna chance di recuperare.
LE VITTIME DELLA TECNOLOGIA
Cominciamo da qualche esempio folcloristico degli Stati Uniti.
Siamo in fase avanzata nella costruzione di automobili che si spostano con i propri passeggeri ma con un computer alla guida: quanti milioni di Uber (I taxi fatti con auto private) verranno messi fuori mercato? Quanti milioni di camionisti (Ricordate i Teamsters, sindacato autisti collegati alla Mafia di Jimmy Hoffa) resteranno senza lavoro?
Per aggiungere un pò di Horror la storia di UBER é di per se il miglior esempio di come una intelligenza truffaldina sia padrona di un pezzo di nuovo mondo.
Ad inizio 2019 con il supporto di Morgan Stanley UBER venne quotata a Wall Street intorno a 47$ per azione: perse circa l’11 % nel primo giorno di negoziazione la più grossa perdita percentuale mai raggiunta da una nuova emissione. Nel primo trimestre ha riportato una perdita di 1 Miliardo di Dollari, nel secondo sono diventati 2 Miliardi di perdita. Indovinate dove sta investendo UBER con quello che resta dei 48 Miliardi ricevuti in sottoscrizione: in una nuova azienda che produrrà veicoli autofunzionanti!!!!!!!!! Quelli stessi che rischiano di ucciderla.
Non mi rimane che citare WEWORK altra invenzione scaturita dalla tecnologia dei computer. Si tratta della UBER del posto di lavoro. Una società che fabbrica uffici, laboratori, per tutti quei giovani che hanno una idea per una start up e che non hanno un posto dove dare nascita al loro prodotto. La start up funziona? Il giovane rinnova il suo affitto. Non funziona ? Il giovane se ne va ed ... avanti un altro. É riuscita a farsi dare oltre 30 milioni, oggi ne rimangono 8 ma, per fortuna, gli é stata rifiutata la quotazione in Borsa.
Ma torniamo all’esplosione del populismo:
Cito Nouriel Roubini ( noto commentatore finanziario)
*La realtà dice che se hai capitale a disposizione devi potercela fare,cosi’ come , se rientri in quel 20/30% con alta capacità tecnologica fai parte dei vincenti. Per tutti gli altri la vita, il lavoro, si prospetta più difficile di oggi. Anche la manovalanza più insostituibile verrà sostituita dalla tecnologia.
La velocità con cui queste cose accadono  è molto più rapida che nel passato: ogni posto di lavoro creato da Amazon, ne uccide oltre 10 *.
Esiste una lista inquietante di lavori manuali che possono essere sostituiti da macchine gestite dalla logistica ma esistono pure un crescente numero di lavori impiegatizi,  fatturazioni, atti notarili, contabilità, gestioni stradali e chi più ne ha più ne metta, che possono essere assegnati all’intelligenza artificiale.
E QUI ENTRA IN GIOCO KARL MARX
Forse l’eta avanzante mi ha addolcito nei riguardi di tutti quelli che saranno aggrediti dall’economia digitale. Oppure conoscendo la bestia che si nasconde in me, mi sto rendendo conto che la disparità crescente del benessere non può fare altro che esacerbare i non partecipanti siano essi gli Africani sui gommoni che i laureati calabresi (generalmente in una inutile filosofia) che fanno i camerieri a Londra.
Ritengo sia arrivato il momento in cui la politica riprenda ad essere quello per cui è stata creata: dare la miglior assistenza,protezione e guida al proprio popolo.  
Si deve fare qualcosa per quelli che sono rimasti indietro per non correre il rischio che la disperazione li porti ad aggredire i più meritevoli.
Ovviamente il primo passo è quello di ripescare tutti quelli rimasti indietro che dimostrino valore e dar loro la possibilità di recuperare il terreno perso tramite studi,aggiornamenti nelle materie della nuova era, dando loro il capitale umano, i mezzi, la rilocazione necessari.
I capitali necessari non possono venire che da tassazione più mirata ed aggressiva verso quelli che ce l’hanno fatta. Non ha senso che esistano donne e uomini che accumulino delle fortune non utili a nessun miglioramento se non marginale, della loro qualità di vita.
Due i motivi per convincerli:
a) Una disuguaglianza cosi accentuata non può che provocare una reazione violenta degli esclusi. Potrebbero non colpire te ma probabilmente i tuoi figli.
b) La differenza tra l’avere in Banca 50 o 100 milioni non cambia nulla nella tua vita, nel tuo lavoro, nel tuo riconoscimento sociale. Ovviamente questo aggravamento fiscale progressivo suscita l’orrore non tanto per la sua proposta esistenza ma per il fatto che questi incassi finiscano in mano alla politica che il nuovo secolo ha evidenziato essere composta, nella migliore delle ipotesi, da incapaci ma molto sovente da disonesti che comprano, con i soldi pubblici la loro rielezione.
Il secondo passo è quello di fornire una allargata rete di sostegno sociale. Se non puoi mantenere un lavoro per tutta la tua vita e sei costretto a saltarellare disperatamento alla ricerca del posto, sia a causa di mutamenti imprevedibili, sia per le tue inadatte caratteristiche personali, deve esistere una serie di benefici di disoccupazione, benefici per riqualizzazione professionale, una protezione ospedaliera all’altezza fino ad arrivare ad una pensione sufficente a farti vivere senza angoscia.
Il terzo passo è quello, che il Partito Democratico USA sta seriamente considerando, di una # Universal Basic Income#, un reddito mondiale minimo di buona sopravvivenza simile a quanto è stato creato nei paesi Nordici Europei prima che una incontrollata migrazione venisse a taroccare i conti. 
TASSARE DI PIÙ QUELLI CHE CE LA STANNO FACENDO PER SOSTENERE QUELLI CHE NON CE LA FANNO.
Riassumendo in breve le teorie di Marx: il Capitalismo é destinato ad autodistruggersi sino a quando la massa degli utili continuerà a crescere e quella degli stipendi a diminuire (meno posti di lavoro anche a parita di stipendio). Uno degli effetti autodistruttivi del capitalismo proviene dal fatto che il passaggio della ricchezza in mano dei pochi a discapito dei poveri, alla lunga porta ad una forte diminuzioni dei consumi in quanto quelli ai quali viene tolta ricchezza sono quelli che hanno più propensione a spendere mentre quelli che accumulano ricchezza, passata una certa soglia, hanno più tendenza a mettere i capitali in Banca. Acquistata una casa ai Caraibi diventa poco probabile che se ne compri una seconda (questo non l’ha detto Marx !).
Ma come ovvio, Marx era un grande pensatore ma non era un altrettanto abile risolutore del problema, al di fuori di quelle che furono le Rivoluzione in Russia ed in Cina seguite da milioni di morti.
Non sto pronosticando nessuna violenza nello scontro tra ricchi e meno ricchi&poveri ma lo scoppio del populismo nel mondo, ne trova una sua ragione.
Occorre sanare il Capitalismo prima che le tensioni colpiscano le future generazioni.
PS.: Per mantenere il tono boccacesco del mio spirito, ma credendolo seriamente, occorre bloccare la natalità del terzo mondo che non rappresenta più una crescita della torta delle multinazionali (più siamo e più consumiamo) ma un peso criminale per il mondo intero. Dateci un pò di Marx ma dategli anche tantissimi preservativi.

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