L’ORO E’UNA BARBARA RELIQUIA (John Maynard Keynes)
Dott.
Luciano Ammendola
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L’ORO E’UNA BARBARA RELIQUIA (John Maynard Keynes)
Sono sempre stato un keynesiano per cio’ che riguarda l’oro : l’ho sempre
considerato come un acchiappa citrulli senza nessun pregio se non quello di
trasformarsi in un collier di Tiffany’s o in un dente capace di mordere anche
le noci.
Una definizione ancora piu’ efficace
é quella di essere qualcosa che gli uomini amano detestare e che pero’ odiano
amare.(Kaplan Theory)
Ma ci sono avvenimenti recenti che hanno colpito i mercati finanziari in
modo tale da creare una rivoluzione nel modo di pensare dei gestori di
patrimonio.
Cito la celebre Banca Svizzera Julius Baer :
Dai tempi della Grande crisi del 2008 abbiamo assistito
alla formazione di una bolla nella minimizzazione della volatilita’ e di una
ricerca ossessiva di rendimenti provenienti da fonti diverse da quelle
tradizionali come rischio azioni,obbligazioni,premi e investmenti sulla
durata.Molti investitori hanno combattuto usando schemi consoni al decennio
storico precedente.
Ma tutto era cambiato : nelle scorse settimane diversi
Fondi d’investimento non tradizionali,alla ricerca di rendimenti non correlati
agli andamenti di mercato ,o di guadagni derivanti dall’aumento della
volatilita’, hanno gettato la spugna, restituito il capitale (restante!) agli
investitori e chiuso definitivamente bottega . . Quanto accaduto ci ricorda il
destino cui ando’ incontro Gary Brinson (Notissimo gestore patrimoniale USA che
vendette per oltre 100 milioni di
Dollari del 1994! la sua ditta alla SBS, prima Banca Svizzera in quei
tempi)noto per avere sempre basato la sua politica di investimento unicamente
sul VALORE (value) e di aver chiuso i battenti , disperato per i pessimi
risultati, dando le dimissioni nel 1999 un anno prima del ritorno in auge di
una Borsa di Wall Street basato proprio sui titoli di VALORE.
MMT Modern Monetary Theory (detta
anche Neo cartalismo)
In realta’ nacque nel 1895 grazie ad un economista tedesco Georg Friedrich
Knapp, venne successivamente studiata dallo stesso Keynes nella pagina
d’apertura del suo Trattato sulla Moneta, ma prese molto spazio di pensiero nel
1967al momento in cui venne annullata la parità aurea del Dollaro da Nixon con
il Smithsonian Agreement.
Tanto per capirci il Cartalismo studia i movimenti chiamati # interazioni
verticali= i capitali si spostano tra Stato e privato e #interazioni
orizzontali# = gli spostamenti tra privati unicamente.
Il primo concetto rivoluzionario é quello che dice che solo il Governo, in
un sistema di moneta legale, non rimarrà mai senza denaro in quanto puo’
stamparlo e distribuirlo e le tasse sono solo un mezzo per fermare un eccesso
di inflazione o di una deflazione. In altre parole, è errato il concetto che
vuole che le entrate (Tasse) debbano pareggiare le uscite (Spesa pubblica). Le
tasse sono come un freno abbinato ad un accelleratore che vanno ridotte in
periodi di rallentamento economico ed incrementate in periodo di Boom economico
Il secondo concetto è quello reso popolare da James Kenneth Galbraith che
dice che la moneta è una # creatura dello Stato# e che quindi lo Stato
puo’spendere senza prima aver incamerato gettito fiscale consentendogli quindi di
avere le risorse per incrementare l’attività economica e l’occupazione. E inutile,
anzi dannoso, che lo Stato aumenti le tasse per colmare il disavanzo che si
crea automaticamente con una recessione. Cosi’ facendo si finisce di creare
unicamente uno Stato creditore ed un settore privato debitore. Ne deriva che in
mancanza di una politica MMT, una recessione obbliga gli imprenditori,per far
fronte ad un aumento delle tasse, a fare uso del prestito bancario con
immediata conseguenza di rendere inevitabile l’aumento parallelo del costo del
denaro. Se, tramite la MMT,è invece lo Stato,con una diminuzione delle imposte,
ad accollarsi la creazione di debito , ecco che le imprese continuano a
lavorare, a pagare i lavoratori, rilanciando consumi e facendo quindi ripartire
il convoglio ed automaticamente ne deriva una riduzione del costo del denaro.
Una terza verita’ vuole che lo Stato stampando e distribuendo il denaro
evita di emettere un ulteriore Debito di Stato che deve adeguarsi, al fine di
essere sottoscritto dagli investitori, a dei tassi di mercato che possono
essere penalizzanti e molto piu’ costosi.
CRITICHE
Vi voglio citare l’opposizione che alla MMT ha dedicato Paul Krugman Premio
Nobel per l’economia che mi sembra ovvio e facile da capire anche ad una
sottospecie di economista come sono:
La visione secondo cui il deficit di Stato non sia
importante sino a quando si ha una propria valuta è,semplicemente NON
CORRETTA.Egli afferma che la MMT supporta in modo eccessivo i debiti di Bilancio
dello Stato ed ignora le implicazioni in termine di inflazione quando
l’economia è in crescita.
ADESSO ARRIVIAMO ALL’ORO
Tutta la parte precedente dedicata alla MMT me lo sono cercata su Wikipedia(Mi
raccomando di sostenere finanziariamente Wlkipedia come sta chiedendo da
qualche mese) dopo aver letto il rapporto di GoldmanSachs del 9 Dicembre.
1)Prevediamo un rialzo dell’oro di circa il 9% sopra quota 1600.
2)Una buona parte della nostra opinione si fonda sul fatto della sempre
piu’ diffusa accettazione dagli investitori del Grande Pubblico della MMT che
dichiara come la enorme crescita del deficit dello STATO USA non sia una
importante causa di una possibile inflazione.
3)L’incertezza Politica (Cina/Usa) e la definizione dell’oro come bene non
correlato all’economia fanno, anche loro, parte della nostra strategia.
Ci sono due affermazioni che sono le piu’ recepite e condivise dal popolo
degli investitori: L’oro cresce quando avviene una perdita del valore di cambio
di una moneta (Nella fattispecie il Dollaro) e l’oro cala in presenza di una
moneta sostenuta da tassi d’interesse in salita.
Per fare un po’ di analisi nel periodo di tempo che ci consenta di
convalidare o cancellare questi presuposti di uso comune occorre risalire a 20
anni fa’ a cavallo del secolo.Da quella data in avanti ci sono stati continui
aumenti di valore da 360 Dollari/Oncia a quasi 2.000 Dollari/oncia senza
correzioni sensibili al ribasso.
Eppure in quel periodo lungo oltre 12 anni abbiamo avuto,in ordine misto,
paure di inflazione,paure di deflazioni,un dollaro forte,un dollaro debole,un
petrolio forte ed un calo del prezzo dello stesso, (Il petrolio ha una scuola
di pensiero che lo affratella all’oro ed all’immobiliare che non mi trova in
accordo) stabilita’ ed instabilita’ politica, Borse in ripresa dopo il fortissimo
calo del Millenium Bug ,seguita poi dal secondo crollo del 2008 dovuto alla
Bolla Immobiliare : eppure in tutto questo tempo non ha fatto altro che
continuare a salire. Solo dal 2013 ad oggi il prezzo dell’oro ha subito una
correzione arrivata a trattare sotto i 1200 Dollari per oncia, eppure
l’inflazione stava scendendo a zero senza che ci fosse una deflazione economica
.Se guardiamo nei libri di storia finanziaria ci accorgiamo che un
comportamento simile avvenne nel 1967 l’anno del distacco dalla parità aurea
,giä citata in precedenza. Il pensiero alla base del calo era che solo il
Dollaro era la vera incontrovertibile merce di scambio sostenuto dalla
prorompente economia USA, unica al mondo e di un esercito che interveniva in
tutte le parti del mondo (Sovente con scarso successo) e teneva in scacco il
Moloch comunista.Negli ultimi mesi dall’inizio dell’anno si sta verificando il
fenomeno inverso con lo Zio Sam che si sta allontanando (dopo aver sovente
combinato disastri) da tutti gli interventi impegnativi del mondo.Ritiri di
truppe dall’Iraq, dalla Somalia, dall’Estremo oriente. chiusura di diverse basi
in Europa. Come un Salvini qualunque, Trump ha deciso di restituire l’America
agli americani costruendo piuttosto valichi insormontabili sulla frontiera
Messicana. Il fatto e’ che il Dollaro, non piu’ garantito dall’oro ed in
perdita di velocità sul piano militare, sfidato in modo crescente dalla
Cina,sta provocando un ritorno di forte interesse da parte delle Banche
Centrali del mondo all’oro. Durante il 2019 la Polonia si e’ ricomprata oltre
100 Tonnellate di Oro diventando il paese dell’antico Est Europa piu’ ricco di
metallo. La Russia sta ricomprando oro e cosi’sta anche facendo la Cina
scaricando dollari. Persino i grandi produttori di petrolio come il Kazachistan
stanno facendo incetta d’oro. Sta cioe’ ritornando quel sentimento favorevole
all’oro non (ancora?) a livello privato ma, per adesso a livello degli Stati.
Questo é particolarmente vero nei paesi del Terzo mondo che si rende conto di
aver in deposito solo propri titoli di stato che sovente stimare come sicuri é solo
una bella scommessa.Stiamo tornando sull’oro per quello che à sempre stato il
motivo di esserne investiti:
SI TRATTA DELL’UNICO INVESTIMENTO CHE NON INCLUDE UNA CONTROPARTE CHE SIA
ABILE A RIPAGARTI IL TUO CAPITALE. INVESTIRE IN ORO TI RISPARMIA QUESTO
RISCHIO: risponde solo al risultato di domanda ed offerta.
Avere in tasca dei biglietti bancari che possono essere moltiplicati dal
potere politico economico ti toglie la liberta’ di scelta.
Si arriva, per difetto , a prevedere
, molto piu’ semplicemente, un prezzo dell’oro guidato solo dal disiquilibrio tra
domanda e offerta
AL MOMENTO ATTUALE INVECE NON E SUFFICIENTE LA DISPONIBILITA DI ORO NEL
CASO DI UN AUMENTO DEL SOLO 1% della domanda di metallo da investimento, a meno
che non sia accompagnato da un sostanzioso aumento del suo prezzo d’acquisto.Si
prevede in caso di un raddoppio della richiesta speculativa dall1% al 2% il
prezzo potrebbe sorpassare i 3000$ /Oncia.PS : Per chi fosse rimasto folgorato
dal potenziale dell’oro , nel prossimo Blog parlero’ di quali siano le strade
per investire in oro in maniera piu’ elaborata e molto piu’ o molto meno
rischiosa dell’oro in lingotti.

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