QUANDO I GRAFICI PARLANO (Secondo episodio)


Dott. Luciano Ammendola

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QUANDO I GRAFICI PARLANO (Secondo episodio)

Anche se temo di tediarvi vorrei ritornare bonariamente e brevemente sull’analisi tecnica dei grafici di Borsa. Si tratta di una quasi scienza della serie « Non sarà vero ma ci credo ».

In base ai disegni impressi dal muoversi del prezzo, l’analisi tecnica é convinta di vedere il futuro andamento dello stesso.

Una scienza matematica (Ricordate il mio pezzo  sui numeri magici dello scienziato medioevale  Raffaele Pisano detto il FIBONACCI) si accompagna poi a questi movimenti.

Ritorno su questo argomento perché per la Borsa di New York la settimana entrante, secondo l’analisi tecnica, sarà determinante per i prossimi mesi , vedi anche tutto il 2019.

Il primo grafico che vi propongo é quello dello Standard&Poor 500 nel 2019.
 

Il livello 2900 é determinante (Vedi righetta rossa orizzontale). Il forte ribasso di fine 2018 é stato seguito da un lungo rialzo sino a fine Aprile provocato dal cambiamento di politica di tutte le Banche Centrali che si erano accorte come la loro sana politica di cercare di ridurre il debito pubblico, non rinnovando i Treasury Bills e Bonds in scadenza e rialzando, di conseguenza i tassi, aveva trovato una immediata risposta con un forte calo delle Borse.

A fine Aprile però iniziò la guerra  contro le automobili tedesche, contro l’invasione messicana, ma sopratutto la guerra a colpi d’imposte doganali contro la Cina  e la Borsa perdette da 2900 a 2700, quasi l’8% sino a fine Maggio. Sembrava fosse arrivata l’attesa correzione della Bolla iniziata nel 2014.

Invece, non venne sfondata la riga rossa (quella inclinata a destra) perché ancora una volta intervennero i poteri forti ai quali non garbava Wall Street in ribasso ed in particolare il Presidente Trump che ha chiaramente scelto la Borsa come simbolo del successo della sua presidenza.

Ed arriviamo ai giorni nostri con un recupero verso quota 2900. Mentre scrivo si registra un piccolo calo causato dalle prese di profitto ma la verità potrebbe saltare fuori la prossima settimana alla riunione della Fed 18/19 giugno.
Come potete vedere dal secondo grafico la linea Blu orizzontale diventa determinante  tra 2870 e 2900.
Due gli scenari: sfondamento verso l’alto = si va verso 3000, sfondamento verso il basso si scende a 2600.



Abbandoniamo per un attimo i grafici per tornare ai  « fondamentali ». I mercati sono cresciuti a fine Maggio sulle promesse di tassi più bassi che sono di per sé ovviamente una cosa positiva per i mercati.

Ma questo non esclude l’opposto: che cioé i mercati interpretino i tassi più bassi come un disperato tentativo per salvare un’economia in via di depressione.

Certi segnali sono nettamente favorevoli a questa seconda ipotesi :
1)     Il rendimento dei Treasury Bonds sono collassati, segno di debolezza economica.
2)     Il prezzo del rame (già citato come indice economico storicamente preciso) é al ribasso.
3)     Il titolo Federal Express (altro indicatore quasi infallibile della salute economica ) é debole.

La mia opinione, per quello che vale, é sempre la stessa: vedo entro la fine dell’estate lo S&P 500 vicino a 2400.

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