E’ MORTA L’INFLAZIONE,VIVA L’INFLAZIONE !


Dott. Luciano Ammendola

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E' MORTA L’INFLAZIONE,VIVA L’INFLAZIONE !

Jerome Powell, Chairman della Federal Reserve, ha rilanciato ieri il rovesciamento di fronte della politica economica lanciata a fine 2018: non si va più a risanare il debito pubblico cresciuto in maniera esponenziale ma si torna fare « tutto il possibile » per non far smettere l’economia di crescere. Wall Street l’ha premiato con un forte rialzo dando alle sue parole il senso di « possiamo tornare ai tassi sotto zero tanto l’inflazione é morta e sepolta ». La Federal Reserve è tornata ad essere protagonista nella creazione di bolle come lo fù a cavallo del secolo per la Bolla dei netcom e nel 2008 per quella immobiliare. Powell è un uomo di Trump e Trump è quello che molta America e tutto il resto del mondo detesta, per il suo atteggiamento, il suo orgoglio non giustificato, la sua arroganza  da « io sono io e voi siete un c…o di Alberto Sordi memoria. La carta migliore da giocarsi per farsi rieleggere tra 2 anni, e non é poca cosa, é quella di avere una disoccupazione ai minimi (in realtà abbiamo visto che si tratta di una sottoccupazione) ed un Borsa di New York ai massimi.
La stessa Federal Reserve che aveva promesso al mondo di risanare l’enorme debito pubblico a fine 2018 si è catapultata in una di quelle campagne definite di « Public Relation Campaigns « per sondare come avrebbe reagito il mondo finanziario al cambiamento di rotta. Il nuovo messaggio che la Fed invia diventa : « L’inflazione é morta, posso abbassare i tassi ». Questo atteggiamento può essere o diventare la via di scampo per giustificarsi qualora l’inflazione dovesse ripartire malgrado la morte annunciata

Ma noi avevamo ribassato i tassi perchè l’inflazione era morta, come potevamo pensare che ripartisse con violenza ?


A CHE PUNTO SI TROVA L’INFLAZIONE ?

1)     Il costo della Benzina in USA è salito del 20% nel 2019, un rialzo del 40% se proiettato su base annua.
2)     Una risalita di oltrea il 30% delle granaglie.
3)     Un rafforzamento notevole del prezzo del rame, stranamente ma storicamente infallibilmente legato agli indici del costo della vita.

Tutti questi aumenti di costo non sono ancora visibili sugli indici annuali, ma è solo questione di tempo e di medie mobili.
Ed allora, di conseguenza il consigliere economico alla Presidenza Larry Kudlow può ancora chiedere alla Federal Reserve di riprendere la riduzione dei tassi d’interesse malgrado gli ultimi dati di crescita segnalino ancora un PNL in crescita di un eccellente 3,6%.

Il problema è che il dato di crescita è tarocco.

Se la crescita é del 5% e l’inflazione del 5% la crescita è zero. Se invece il Governo usa un dato del’1% per l’inflazione ecco che la crescita sale immediatamente al 4% . Non sto a tediarvi con una serie calcoli ma la realtà che se si fosse usato, a fronte di una crescita del 3,2% conclamata da Larry Kudlow, il corretto deflattore, (la percentuale di inflazione che occorre dedurre al tasso percentuale di crescita) avrebbe ridotto la crescita reale all’1,56%.
Basta diminuire il tasso d’inflazione ed ecco che il PNL in proporzione cresce: il giochino é fatto.

Se si escludono benzina, generi alimentari ed il prezzo delle materie prime usate in tutti i campi industriali,i cui prezzi crescono a ritmi superiori al 10%, insomma se si esclude tutto quello che serve a vivere, facciamo finta di credere a Trump: l’inflazione é morta.

CONCLUSIONE (del tutto personale)

Dato che non tutti gli economisti sono servi del padrone e che comunque saranno o rieletti insieme a Trump oppure, in caso di sconfitta, liberati dalla loro servitù di servizio, mi sorge un dubbio.
Tutto l’Occidente affoga in un mare di debiti per i quali non solo il capitale non é facilmente rimborsabile ma potrebbe diventare impossibile il servizio degli interessi. L’unica maniera efficace per sanare questo debito é massacrare il valore reale dello stesso.
E ciò si può fare solamente lasciando esplodere un’inflazione, naturalmente DOPO le elezioni, che si mangi, anzi si divori, il valore di questo debito.
Due indici molto interessanti sono forniti dallo sfondamento al rialzo delle quotazioni delle Obbligazioni del Tesoro indicizzate all’inflazione e dell’oro.





Entrambi sembrano dire: l’inflazione é solo dormiente, prepariamoci all’inferno.





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