The Ponzi Scheme
Dott. Luciano Ammendola
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The Ponzi Scheme
Potevamo, noi Italiani, farci mancare qualche cosa, nella storia dei farabutti più grandi del mondo ?
Ed ecco venire a noi Carlo Ponzi nato a Lugo (Parma)nel 1882. Di famiglia benestante che stava perdendo totalmente il proprio patrimonio si decise dopo una mancata laurea alla « Sapienza di Roma* di tentare la fortuna negli Stati Uniti. Sbarcò a Boston dopo essersi giocato i pochi risparmi a bordo della S.S. Vancouver con 2,50 Dollari in tasca. Cominciò da lavapiatti in un ristorante dove dormiva la notte per terra. Fu promosso cameriere ma fu subito licenziato per aver truffato sui conti dei clienti.
Nel 1907 trovò un impiego in Canada presso una Banca fondata da Luigi Zarossi per attirare i risparmi degli immigrati italiani di Montreal. Per la prima volta fu reso complice del sistema di gestione che sarà il protocollo di marcia della sua vita : « RUBA A PETER PER PAGARE PAUL ». Quando la Banca fece fallimento con Zarossi in fuga con la refurtiva, sulle spiagge messicane, Ponzi si installò in casa sua ma ebbe la malaugurata idea di rubare un assegno di un cliente, di falsificarlo per 428$, e fù acchiappato dalla polizia alla quale confermò »I am guilty » e si fece 3 anni in prigione Al Saint Vincent de Paul Federal Penitentiary.
Al termine del carcere, deciso a rientrare negli Stati Uniti, vi fù però arrestato per aver gestito delle immigrazione clandestine di italiani negli USA. Altri due anni di prigione ad Atlanta e poi eccolo sposo di Rosa Maria Gnecco che possedeva una piccola azienda di frutta che Charles (ormai si chiamava così) riusci quasi subito a far fallire. Ma qui esplode il primo colpo di genio malefico!
Scoprì l’esistenza di un buono statale IRC che consentiva agli immigrati italiani di inviare, insieme alla corrispondenza verso la nostra penisola questo buono che consentiva, ai loro parenti da casa, di rispondere con il buono. Dato che in quel periodo (1918) i francobolli italiani costavano molto meno Ponzi si attivò a fare un arbitraggio sui due prezzi. Dato che le Banche non gli facevano fido pensò allore di creare una società la Securities Exchange Company che prometteva E PAGAVA all’inizio degli interessi faraginosi per chi avesse finanziato l’arbitraggio degli IRC.
Nel 1920 essendosi creato un folta marea di clienti iniziò quel « RUBA PETER PER PAGARE PAUL » e la sua cifra d’affari crebbe: nel Maggio 1920 incassò $420.000 (attuali $5milioni) e nel mese successivo le cifre salirono a 2,5 milioni$ (attuali 30 Milioni).
Gli interessi venivano pagati regolarmente a PAUL con i nuovi versamenti che arrivavano dai tanti PETER.
In realtà l’arbitraggio sugli IRC era drammaticamente insufficente a coprire i generosi interessi dei sottoscrittori.
Ponzi nel frattempo si pagava una bella vita, facendo numerosi versamenti di beneficenza, pagando delle traversate di prima classe alla famiglia dall’Italia.
Ma ad un certo punto i conti cominciarono ad essere messi in dubbio con una prima causa per mancato pagamento di fatture per gli uffici della società. La causa fù vinta ed il trionfo fece si che i versamenti arrivarono a 250.000 $ al giorno.
IL CROLLO
Il tutto avvenne in cinque mesi tra Luglio e Novembre 1920.
Clarence Barron, il giornalista finanziario che dirigeva il *Dow Jones & Company* cominciò a scavare nei numeri accorgendosi che ci sarebbero voluti 160 milioni di bolli IRC per coprire gli interessi che Ponzi pagava: in realtà di IRC ne esistevano solo 27.000 in circolazione.
In Agosto il Boston Post mise in prima pagina tutte le informazioni relative agli imbrogli di 13 anni prima con la Banca Zarossi, ed al suo soggiorno in carcere. Nello stesso pomeriggio, l’11 Agosto 1920 Ponzi si consegnò alla giustizia.
I DANNI
Si calcola che gli investitori di Ponzi abbiano recuperato il 30% degli investimenti. La perdita, al valore del 2015, può essere stimato intorno a 225 milioni di Dollari. Fu uno scandalo epocale perché distrusse i risparmi di centinaia di immigrati che cercavano il Paradiso in America. Ma, per fare le giuste proporzioni, ricordo che Madoff, con uno schema similare, creò un danno di 18 Miliardi di Dollari circa 53 volte il buco di Ponzi.
LE PUNIZIONI
Charles Ponzi ebbe una serie di condanne da tutti i quattro angoli della terra. Si fece 3,5 anni nel Massachusette. Poi partì in Florida, a Jacksonville, dove tentò di vendere delle proprietà immobiliari con una nuova società la Charpon (Charles Ponzi) anche se purtroppo metà dei terreni erano sotto la palude. Condannato ad un anno di prigione se la cavò versando 1500 Dollari; immediatamente fuggi a Tampa dove si taglio i capelli, si fece crescere i baffi e tentòdi imbarcarsi su una nave italiana dove fù riconosciuto per essersi vantato della sua gloria passata. Fu riportato in Massachusette dove si beccò altri 7 anni di galera.
Espulso in Italia contro la volontà di Mussolini che non desiderava il rientro, fu rimbalzato in Brasile dove morìnel 1949.
IMBARAZZANTE COMMENTO FINALE
Nella sua ultima intervista con un reporter americano:
« Senza nessuna malizia retrospettiva, ho dato al pubblico il più grande show che in quel territorio abbiano visto dallo sbarco dei Pilgrims(Pellegrini). Sarebbe valso almeno 15 milioni di Dollari lo spettacolo che ho offerto «

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