BIG, FAT and UGLY BUBBLE


Dott. Luciano Ammendola

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BIG, FAT and UGLY BUBBLE

Avendo appena fattovi sorridere sulle avventure del nostro Ponzi mi trovo a dovervi citare un altro discusso economista, Hyman Minsky, che godette di un grande momento di popolarità, dopo essere stato vilipeso per anni,  solamente quando le sue teorie trovarono una eclatante conferma nella crisi del 2008. Peccato che, nel frattempo, nel 1996, egli fosse morto.
Nato da una famiglia di Menscevichi emigrati a Chicago dal Belarus egli si fece strada, tramite la sezione Giudea del Partito socialista di Chicago, sino ad ottenere un Dottorato presso l’Università di Chicago dove seguì i corsi di due monumenti dell’economia Joseph Schumpeter e Wassily Leontief.

La sua teoria « The Financial Instability Hypothesis « comincia con l’illustrare i perchè una economia capitalista sia destinata ad avere degli alti e dei bassi e come questa instabilità venga creata con l’aumento del debito pubblico esteso verso il privato.
Il secondo teorema che spiega l’instabilità finanziaria e quello che, a seguito di un periodo di benessere, l’economia trasforma delle relazioni stabili in relazioni instabili. In particolare, di riflesso ad un periodo economico positivo, le economie capitaliste tendono ad oscillare da strutture dominate da una finanza bilanciata (Hedge) in strutture che ,con grande slancio, scelgono una struttura speculativa sino ad arrivare alla Finanza modello Ponzi.

Tanto per capirci, il mondo che muove il capitale con la creazione di debito secondo Minsky può essere diviso in tre categorie:

1)    Hedge Units sono quelle che sono perfettamente in grado di coprire i loro obblighi , interessi e capitale, con gli introiti della loro attività.
2)    La Finanza speculativa che é in grado di ripagare gli interessi dovuti ma non ha piena copertura, in base al suo flusso di entrate (cash flow), per rimborsare il capitale .
3)    Per quel che riguarda i Ponzi, si tratta di quelli che non sono in grado di ripagare né gli interessi né il capitale.


Parla Minsky:
Sino a quando è la Hedge Finance a dominare il campo l’economia del Paese, viviamo in regime di equilibrio e di contenimento del debito. L’opposto diventa dominante quando sono la Finanza Speculativa ed i Ponzi a prendere il sopravvento con una deviazione che tende ad autoalimentarsi.

Un’altra definizione delle societa’ Ponzi é stata fatta da Bianco Research LLC che le ha chiamate “ZOMBIE” : si tratta di quelle società, facenti parte dello Standard&Poor 500 (Roba grossa quindi), per le quali la copertura degli interessi da pagare é superiore alla media del loro EBIT – Earnings Before Interest and Taxes (Utili inaccassati PRIMA di interessi e tasse). Dal grafico allegato potete vedere l’aumento dal 2000 al 2017 della percentuale di Zombie/Ponzi esistenti nello S&P 5oo.



QUANTO E’ GROSSA LA BOLLA DEL CREDITO CREATA DALLE BANCHE CENTRALI CON I TASSI A ZERO ?

Facciamo prima il riassunto della teoria :
La Federal Reserve influenza i mercati finanziari controllando i tassi a breve termine, quello dei buoni del Tesoro,e con l’emissione o cancellazione di strumenti di reddito risk-free Portando i tassi a zero hanno forzato gli investitori a cercare alternative di reddito per sopravvivere (Da ricordare l’aumento verticale della percentuale di vecchi nelle popolazioni occidentali) spostandosi verso prodotti finanziari sempre più pericolosi e sempre più costruiti sull’effetto leva (Leverage). Il tutto fa crescere l’ammontare del debito in giro per il mondo.

Adesso passiamo dalla storia alla matematica: ho solo i numeri USA ma il concetto é valido per il resto del mondo.

1)    I dollari di stampa o in moneta in circolazione sono circa 1,3 Trilioni$.
2)    Si potrebbero aggiungere gli investimenti a breve dei Treasury Bills per 10$ Trilioni.
3)    Il valore  dei titoli azionari di Wall Street è stimato a 19 Trilioni$.
4)    Il mercato Obbligazionario USA in Borsa  é valutato 38 Trilioni$.
5)    Si ritiene che le obbligazioni non quotate del sistema valgano circa 60 Trilioni$.
6)    Andrebbero aggiunte anche le esposizioni collegate al debito creato con prodotti derivati (Strumenti ultraspeculativi inventati dalle Banche d’Affari e vendute al pubblico che vengono oggi stimate, come esposizione, a circa 200 Trilioni$).

Ripeto: questi sono solo i dati USA, senza contare Cina, Europa, Giappone ed Asia.

Il grafico seguente vi illustra la lunare differenza tra il valore della Borsa Azionaria di Wall Street ed l’esposizione obbligazionaria in circolazione, entrambi confrontati al PNL degli Stati Uniti.











Senza voler mancare di rispetto le Banche Centrali hanno agito un pò come il nostro Ponzi creando una liquidità esagerata con due sistemi:  hanno spedito al ribasso i tassi d’interesse dei buoni del Tesoro e con l’emissione spropositata di moneta con il Quantitave Easing. Dal momento in cui i Buoni del Tesoro non rendevano più (vedi anche tassi negativi, per i quali venivi penalizzato se depositavi denaro !!!) gli investitori sono stati forzati a cercare reddito nell’Obbligazionario privato o in altri strumenti di maggior rischio. 

IL GRANDE SWAP

Ovviamente le Banche Centrali agivano nel 2008 a fini positivi per cercare di far ripartire economia e mercati dopo la Crisi che rimarrà nella storia come quella del subprime (In parole semplici  eccesso immobiliare).
Quello che non era previsto era come il nucleo finanziario-industriale mondiale  avrebbe poi usato questa valanga di soldi. Si sperava venissero impiegati per lanciare nuove aziende, ammodernare quelle fatiscenti, assumere tantissimi lavoratori, in una parola tornare a far ricrescere il PNL.

Due fattori prevedibili, ma non previsti, vennero però a guastare il giochetto: l’americano medio-povero rimasto scottato dalle perdite immobiliari del 2008 si rivelò più che prudente e  restio a consumare malgrado il fatto che le banche fossero gonfie di liquidità e pronte ad elargire.  Ma ancora più importante fu l’esplosione della globalizzazione: in cambio di un lasciapassare concesso dalla Cina&Simili alle grandi multinazionali per entrare nei loro mercati, Cina&Simili trovarono porte aperte in Occidente per piazzare i loro prodotti a basso costo, all’inizio inguardabili ma poi, grazie ad una minuziosa operazione di spionaggio industriale, ultra competitivi, dati i prezzi, rispetto alle merci prodotte in Occidente.

La reazione prevedibile, conoscendo i peli degli stomaci americani, ma non prevista fu quella dello scambio (Swap) Obbligazioni/Azioni che tutte le aziende sottotiro della globalizzazione (Ma anche quelle diventate poco competitive, vedi Kodak,General Electric e simili) si apprestarono a compiere: indebitarsi emettendo debiti obbligazionari e con i soldi incassati comprare azioni  nel proprio interno. Un argomento già ampiamente illustrato nei miei precedenti pezzi.

Non è una coincidenza che l’aumento di 4 Trilioni di Dollari del bilancio della Federal Reserve combaci con il valore dei riacquisti delle proprie azioni dai grandi malati di Wall Street.

Tutto questo, non una reale crescita economica, é stato alla fonte del più importante rialzo di Wall Street nel dopoguerra.


Per cercare di esere esaustivi occorre non dimenticare il ruolo di Donald Trump. Come dice Jesse Felder «  il Presidente lavora già per le elezioni del 2022 e Wall Street alle stelle rappresenta la coda che tira il corpo del cane “Significa che la sua Presidenza genera benessere per tutti”. Per i ribassisti come me si tratta di un forte ostacolo.

CONCLUSIONE


Dato che sono un pò vigliacco lascio elencare a Private Wealth Advisory le conseguenze di uno scoppio dell’attuale bolla del debito mondiale:

A)            Una maggioranza delle Obbligazioni dei paesi emergenti andranno in default (non pagano ne’ interesse ne’ capitale).
B)             Moltissime obbligazioni Giapponesi andranno in default.
C)             La Borsa di New York potrebbe scendere di oltre il 50%.
D)            L’Oro potrebbe risalire ad oltre 2000 $ l’oncia.
E)             Molti stati potrebbero essere obbligati a coprire i debiti insolventi delle loro Banche (Deutsche Bank non molto meglio del Monte dei Paschi?) 
F)             Molte Banche Internazionali, della serie « non possono fallire » andranno a gambe all’aria.

Si tratta ovviamente di una previsione che non condivido perché comunque le Banche Centrali limiteranno i danni. Tuttavia sono, come sempre ribassista sulle Borse e nel frattempo mi sono fatto una certezza: il debito mondiale degli Stati Sovrani può essere reso accettabile con una sola risorsa: l’inflazione. Solo se i 300 Euro che mi servono per un week end con mia moglie in Costa Azzurra diventano 3000, sarà possibile disfare il debito pubblico. Non sono mai stato un amante dell’oro, ma comincio a cambiare idea: tuttavia, mi raccomando, oro fisico nell’armadio segreto di casa, non in una Banca che, al Lunedi mattina, rischio di trovar chiusa.

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