EFKARISTO POLI ! PARAKALO
Dott. Luciano Ammendola
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Switzerland
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EFKARISTO POLI ! PARAKALO
Se dovessi fare una scelta tra i paesi della mia vita, un contratto stipulato quasi 73 anni fà mi obbliga a dover scegliere l’Italia, ma se potessi la sceglierei scremandola di una grossa fetta di connazionali dei quali mi vergogno. L’ultima volta in cui mi sentii fiero di essere italiano fu nel 1982 quando dal televisore,volume a palla (da notare il gioco di parole), da Madrid sentii: Zoff, Gentile, Cabrini,Scirea…..
Subito dopo, la mia nazione di eccellenza, non può che essere la Svizzera che mi ha dato la famiglia che amo ed una eccellente opportunità professionale.
Ma se vado a scavare nel profondo, il paese che mi emoziona, che mi fa sognare, che mi ha fatto sempre battere il cuore, non può che essere la Grecia.
Ho avuto la fortuna di avere un cugino ricco e generoso (grazie Vito !) che per innumerevoli estati mi ha fatto girare, con il suo yacht, una grande fetta di isole dello Ionio e dell’Egeo. I ricordi sono tanti: dall’isolotto di Paxos dove il mare brillava come ricoperto di pietre preziose, le spiagge della parte occidentale di Zante dove non si poteva arrivare se non per mare, le cene con meravigliosi pesci maltrattati dal cuoco greco di Aghios Nikolaus, l’alba a Castellorizo (quella di uno dei miei film preferiti « Mediterraneo ») così vicina alla Turchia da poter sentire il canto mattutino dei Muezzin, le interminabili nuotate con le maschere a Paros, un briciolo di sirtaki (poco, a meno di aver ecceduto con il pessimo vino bianco resinato) a Mykonos.
Erano gli anni 70 ed 80 e questo meraviglioso mondo di colori, di rumori, di profumi, povero ma felice, era la MIA Grecia.
Tutto questo mi é tornato in mente l’altro giorno quando d’improvviso le azioni della Bank of Pireus sono cresciute del 24% in una sola mattinata .
Ci sono purtroppo cascato dentro, più di 10 anni fà, quando forse anche il mio amore per le sue spiagge e rocce, mi aveva fatto investire personalmente ed anche per i miei clienti nei titoli Bancari greci che non potevano non beneficiare di questa esplosione del turismo. Inoltre un mio socio in affari olandese (Che per altro mi sta facendo guadagnare una pacca di soldi con degli investimenti immobiliari a Berlino + 69%) anche lui gestore patrimoniale, si era fatto incantare dall’evidente esplosione della Grecia, novella partecipante all’Unione Europea, raccomandandomi l’acquisto trovando, sentimentalmente, terreno fertile.
Ci eravamo fatti abbindolare dai greci, mercanti patentati, che avevano truccato le carte e falsificato i bilanci; una volta venuta alla luce la truffa, il Paese è caduto in un mare di debiti e tutto il settore bancario era stato a malapena salvato dalle Banche tedesche e francesi, che avendo fatto lo stesso mio errrore, oggi si trovano in difficoltà anche per questi loro interventi (Vedi il disastro della mitica Deutsche Bank) I greci sono stati obbligati a vendersi la casa (L’Aereoporto di Atene per esempio), a chiudere le aziende ed il commercio navale: insomma un disastro !
Per saperne di più sono andato ad ispezionare un recente rapporto del 1 Marzo di Wood&Company di Alex Boulougouris.
Egli ritiene che il danno sia stato troppo intenso per potersi aspettare un recupero a tempi brevi.
Ma qualche segnale positivo sta affiorando.
La disoccupazione è scesa al 18,5% dal 28% del 2018.
L’Europa ha concesso allo Stato Greco di costituire uno Special Purpose Vehicle SPC (Veicolo per obbiettivo speciale) che sia in grado di liberare le banche di una fetta dei crediti inesigibili, a fronte di beni reali, isole intere comprese, che il Governo stesso ha messo sul piatto. Non crediate che l’Europa sia improvvisamente diventata generosa, semplicemente si é trattato di salvare le parti basse (eufemismo) delle Banche Francesi e Tedesche che si erano impelagate in investimenti ellenici. L’Italia si è trovata esente da questo disastro solo perchè si era già infognata con le Banche nostrane da quelle Venete al famigerato Monte dei Paschi di Siena. Insomma non avevamo spazio per fare altre nefandezze nell’Egeo dovendoci occupare delle operazioni farlocche in Adriatico e Tirreno.
Dice Boulougouris (con qualche mia manipolazione):
« Lo stato economico della Grecia appare di nuovo rassicurante, essendo fuori sincronia rispetto ai problemi economici Europei. Il suo PNL sta crescendo su ritmi del 2% con dei surplus primari ben sopra il 4%. (Differenza annuale tra incassi e spese dello Stato). Questo ci porta a valutare una crescita dei prezzi immobiliari di oltre il 2% nel 2019 ed è proprio il settore immobiliare il giro di vite necessario alle Banche per tornare a crescere.
I rischi politici sono abbastanza limitati in quanto sia Governo che Opposizione, che si sono alternati alla guida del paese, se la sono vista talmente brutta che sembrano voler collaborare. Ci saranno delle elezione in Ottobre che non sembrano poter alterare la situazione.
L’attuale tasso delle obbligazioni di Stato Decennali è sceso dal 4,5% al 3,8% e questo dovrebbe consentire le Banche di evitare degli aumenti di capitale che sarebbero sanguinari per gli attuali azionisti. »
In questo contesto le valutazioni di Borsa ad Atene rimangono basse con dei rapporti Prezzo/Book Value (Valore di libro) di 0,3 per la National Bank of Greece, 0,24 per Alpha Bank e Pireus Bank 0,10.
I non performing loans (Debiti inesigibile) dovrebbero scendere dal 15 al 10% nel 2020.
Lascio la parola ancora a Wood&Co: il nostro price target rimane ancora stimato al 40% superiore ai prezzi attuali.
A me basterebbe tornare a navigare in pieno Maltemi intorno a Santorini o sognare di vedere Jacky Kennedy col suo Aristotele, imbarcarsi sul Cristina nel porticciolo di Skorpios.
Efkaristo polì a tutti.

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