APPLE : una mela marcia ?


Dott. Luciano Ammendola


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APPLE : una mela marcia ?

Di molto recente Apple ha annunciato un forte calo della vendita  dei suoi  Smartphones  giustificato con un forte ribasso  in Cina che rappresenta oltre il 15% della produzione: questo tipo di annunci é talmente sgradevole perchè non cerca giustificazioni ma é semplicemente l’esternazione di un certo malessere senza prospettare future soluzioni.

Cercando tutti noi un nome guida per definire i trend dei mercati ritengo che per Apple « disillusione » sia il termine più appropriato. Negli ultimi dieci anni i grandi leaders del mercato, per la prima volte parlano di declino.

In precedenti commenti vi avevo illustrato la crisi cinese; questa situazione si ribatte in maniera significativa su Apple che offre un prodotto di super avanguardia che é diventato troppo caro per i meno benestanti del Terzo Mondo che non necessitano,per il loro uso giornaliero tanta sofisticazione. Grazie anche allo spionaggio tecnologico che ha reso furibondo il Presidente Trump, i cinesi, coreani e simili, Samsung, Huawei, Oppo, Vivo e Xiaomi offrono smart-phone con minori capacità ma sufficenti a soddisfare la classe medio bassa del Terzo mondo grazie al suo prezzo di molto inferiore. A questo va aggiunto che il consumatore mondiale benestante si è stufato di continuare a cambiare Smart Phones ad ogni anno che Dio manda in terra perchè ogni nuova funzione aggiunta al prodotta diventa solo una masturbazione mentale per pochi intimi. Per essere meno volgare il Trendy é diventato meno Trendy.

Perchè Apple è così significativa nello spirito di Wall Street ? Perché è una società che, nella storia della Borsa di NY per prima  ha raggiunto un valore di capitalizzazione di listino superiore a 1 Trilione di USD. Inoltre la società ha sempre fermamente dichiarato di continuare ad operare come prima sul campo con una crescita annua del fatturato del 10%.
Un secondo errore  che Apple ha compiuto, è l’orrendo peccato di essersi acquistata, in mancanza di crescita degli utili, un enorme pacco di sue proprie azioni sul libero mercato, per far credere di aver aumentato gli utili a discapito del minor fatturato (Per i meno addetti ai lavori significa che un riacquisto delle proprie azioni riduce il numero delle azioni circolanti così che un utile non in crescita viene mascherato dal minore numero di azioni, il famoso rapport prezzo / Utili sul quale si basa una quotazione in Borsa). Ai prezzi attuali di Borsa, gli acquisti portati a termine da Apple rappresentano, ai prezzi molto calati di oggi (Vedi grafico allegato) una perdita di oltre 100miliardi di Dollari.

Altro brutto sintomo per Apple é il comportamento del suo Chief Executive Officer Tim Cook : Nel mese di Ottobre ricevette 560.000 azioni come bonus un Venerdì e ….guarda caso ne liquidò sul mercato 265.160 …. per circa 57 milioni di Dollari il Lunedì seguente. Pochi giorni dopo ne vendette il rimanente 294800 azioni  per coprire i costi fiscali delle sue plusvalenze.

TIM COOK il CEO sapeva dunque quindi bene cosa stesse succedendo e liquidò TUTTE le azioni ricevute in Agosto intorno ai massimi storici del 2018.

In Inglese si cita l’esempio del « Canary in a coal mine » (Il canarino che si portavano sottoterra i minatori perché capaci, grazie al loro fiuto, di segnalare il pericolo di fughe di Gas): ritengo il forte calo subito in pochi mesi da Apple il segnale del canarino per i titoli tecnologici a Wall Street ..


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