IL COSTO DELLA VANITA' : 20 anni di Euro.
Dott. Luciano Ammendola
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IL COSTO DELLA VANITA' : 20 anni di Euro.
Ricordo come l’uscita dalle monete nazionali venne considerata una benedizione che uccideva
la volatilità dei cambi e preparava la strada al Federalismo finanziario. Ricordo una riunione
a Londra da Salomon Brothers nella quale l’unico verbo accettato dalla assemblea plaudente
era quello del luminoso futuro della moneta unica.
Come mi scrive Howard Jones de RJMG Assett Mgt da Londra, in realtà qualche Eretico si era
manifestato ed in particolare cita Sir Alan Waiters e Bernard Connolly due brillanti economisti,
che avevano messo una grossa pulce nell’orecchio del mio corrispondente.
“ Mentre si celebrava la sparizione di una Europa di Stati (valute nazionali soppresse, politiche
monetarie trasferite alla European Central Bank e le Banche Centrali Nazionali ridotte
ad uffici segretariali), venivano esaltati i vantaggi di avere una moneta comune, tassi d’interessi
identici (Fissati sui livelli tedeschi, il paese più serio) , una conversione che ci avrebbe
fatto risparmiare un sacco di soldi.Blair ed i suoi supporters ci invitavano, noi inglesi, ad
aderire per non buttare via questa opportunità.”
Gli argomenti degli Eretici cominciarono a far aprire gli occhi ai dubbiosi : il boom nel prezzo
dei beni mobili ed immobili non era sostenibile se non a condizione di avere una fiscalitä comune
ed era già da allora possibile prevedere come i singoli governi NON avrebbero MAI accettato
di cedere il loro potere di gestione fiscale . Questo potere era ed é tuttora quello che
consente di fornire ai politici una formidabile arma per essere rieletti.
“Il Patto di Crescita e Stabilità di Bruxelles sembra uscito da un romanzo Orwelliano sul Doppio
Senso, ed é con questo strumento che si e’ creata la truffa”.Sir Alan Walters
CHI HA VINTO E CHI HA PERSO CON L’EURO ?
Sicuramente ha privato una generazione di giovani di potersi creare un futuro sicuro e questo
é di per sé gravissimo. Nel passato molti paesi si arrangiavano nei momenti difficili con la svalutazione
della propria moneta , arrangiamenti commerciali non vincolati da parametri Europei
forzatamente imposti.
Uno dei risultati é che, senza concorrenza flessibile, l’industria manifatturiera tedesca è risalita
dalla crisi profonda in cui si trovava dopo la riunificazione e non a caso l’Euro ha consentito
alla Germania di avere un surplus ENORME dell’8% della sua bilancia commerciale.Il valore
del cambio d’entrata allora accettato dall’inetto governo Italiano a 1936 Lire fù drammaticamente
errato per difetto. Il non potere più cambiarlo...un dramma.
Per i paesi del Sud Europa, l’Euro ha creato una decina d’anni di giovani senza lavoro.
Inoltre anche dopo il Quantitative Easing ed i tassi a zero gli enormi deficit dei nostri paesi non hanno
fatto altro che aumentare.
Gli incapaci Governi Democratici di molti paesi sono stati sostituiti da Governi populisti in Italia
ed Europa Centrale o dai Gilets Jaunes per le strade, sfruttando la rabbia che una tale Europa
ha provocato. Non dimentichiamo come tutto un paese, la Grecia, sia stato sottoposto
ad una miseria prolungata per consentire alle Banche Tedesche e Francesi di minimizzare i
danni dei loro investimenti sballati in Grecia. E non dimentichiamo come si comporti con noi la Francia ,che schiera l’esercito a Ventimiglia per non condividere i migranti che lei stessa ha creato, massacrando il Governo Gheddafi per combattere la presenza dell’ENI e soprattutto per tacere il
pacco di quattrini in nero che il Dittatore aveva scaricato per la campagna elettorale del suo
presunto amico Sarkosy.
Ultimo effetto dell’ Euro é stato quello di provocare una importante migrazione di giovani
mediterranei , bravi, capaci, laureati verso l’Inghilterra, pronti a qualunque sacrificio. Howard
Jones ritiene che una parte importante dei voti favorevoli alla Brexit sia proprio nata in
quella classe piccolo borghese che si è trovata a dover competere, senza il sostegno della
Regina ,si fa per ridere ,con questo flusso di migranti di valore. Questo ha scatenato, con tutti
gli enormi distinguo da fare, una rabbia simile a quella dei milanesi che vedono i nigeriani
accampati alla stazione Centrale a vendere cocaina.
WHAT EVER IT TAKES ha detto Draghi per sostenere il prezzo delle decisioni della BCE.
Secondo me é stato troppo alto .
Non sono abbastanza colto per valutare con l’enorme sapienza richiesta, l’ipotesi di una doppia
moneta per ogni paese che lo desideri, ma a prima vista non mi dispiace .....

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